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lunedì 21 dicembre 2009

CAPELLO NERO CON JT:"NON SO SE SARA' IL CAPITANO"

Le attività extracalcistiche di John Terry starebbero diventando fonte di notevole imbarazzo per i capi della Football Association, preoccupati dal fatto che un campione che guadagna oltre 190.000 euro a settimana si presti a operazioni commerciali quantomeno discutibili, come il contratto firmato con il Sun per una rubrica fissa, che, come riporta il Daily Mail, pare non abbia fatto per niente la felicità di Fabio Capello, che già aveva preso malissimo la decisione del giocatore di portarsi la famiglia ai prossimi Mondiali.

John Terry, capitano del Chelsea e dell'Inghilterra. Reuters
John Terry, capitano del Chelsea e dell'Inghilterra. Reuters

RISCHIA LA FASCIA DI CAPITANO — Non bastasse, anche l’ultimo scandaletto che ha coinvolto JT avrebbe fatto letteralmente infuriare il ct, che a questo punto starebbe meditando di togliergli la fascia di capitano della nazionale. A scatenare le recenti ire del tecnico italiano, il resoconto (con relativo video) pubblicato dalNews of the World sulla visita segreta al centro di allenamento del Chelsea di Cobham che sarebbe stata organizzata da Terry, insieme con il bagarino Tony Bruce, dietro compenso di poco più di 11.000 euro. Soldi che, come si è affrettato a spiegare il capitano Blues ai tre reporter del domenicale (che si sono spacciati per ricchi uomini d’affari), lui avrebbe devoluto interamente in beneficenza, tolta la parte da destinare a Bruce.

Il c.t. dell'Inghilterra Fabio Capello e John Terry. Reuters
Il c.t. dell'Inghilterra Fabio Capello e John Terry. Reuters

IL CHELSEA LO DIFENDE — Lodevole intenzione, non c’è che dire, che lo stessoChelsea si è affrettato ad appoggiare, rilasciando un comunicato ufficiale sul proprio sito nel quale si schiera dalla parte di JT. “Il Chelsea ospita un gran numero di visitatori nel suo centro di allenamento durante tutto l’anno. La maggior parte di queste visite è organizzata dagli sponsor o da enti benefici e, ovviamente, i giocatori hanno un ruolo importante in queste iniziative. Ma, contrariamente a quanto apparso sui giornali, il club è assolutamente convinto che John Terry non abbia chiesto né ricevuto denaro in relazione a queste visite”. Una convinzione che è anche di Carlo Ancelotti che, dopo il pareggio con il West Ham, ha dato il suo pieno appoggio al capitano. “Tutti noi abbiamo una grandissima fiducia in John Terry e sappiamo che non ha fatto nulla di sbagliato”.

L’ULTIMO SCIVOLONE COMMERCIALE — Ma questo “scivolone” – chiosa il tabloid – è solo l’ennesimo di una serie, iniziata con la scoperta (ad opera ancora del Daily Mail) che il giocatore Blues avrebbe ingaggiato una società di marketing, la Riviera Entertainment Limited, per “monetizzare” il suo ruolo di capitano dell’Inghilterra e di uomo-simbolo del Chelsea, come si leggeva nella mail mandata ai potenziali clienti, con tanto di logo non autorizzato Fifa e Terry ritratto con la maglia del Chelsea, che, una volta di dominio pubblico, il giocatore si è affrettato a smentire, spiegando che era stata fatta circolare senza il suo permesso.

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