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mercoledì 11 marzo 2009

DONADONI:"EUROPA?CAPITOLO A PARTE"


"Non dobbiamo parlare d'Europa non ha senso, dobbiamo affrontare una gara dopo l'altra per cercare di ottenere il massimo. Può essere facile e comodo parlare di obiettivi, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo tantissimo". Roberto Donadoni sceglie il profilo basso alla sua presentazione da tecnico del Napoli: "E' chiaro che l'ambizione mia, della squadra e della società è fare il meglio possibile, ma questo non vuol dire Uefa o Champions League".

Piazza sicuramente stimolante quella napoletana, ma anche esigente. Donadoni è reduce dall'esperienza in Nazionale e sa come gestire certe tensioni. "Le pressioni sono ovunque, ho fatto per due anni il ct e ho vissuto in un contesto dove c'erano grandi pressioni, bisogna tradurle in positività, se si subiscono e si diventa succubi, allora è tutto più complicato. La società non mi ha chiesto particolari obiettivi, io sono qui per lavorare e far sì che il Napoli arrivi il più in alto possibile".

"Essere in una piazza come questa è molto stimolante per chiunque - continua Donadoni -, è il quarto bacino d'utenza in Italia a livello di tifoseria, questo è significativo ed importante, il Napoli ha passato momenti fantastici, ma anche difficili, tutti insieme dobbiamo cercare di costruire qualcosa di importante".

DONADONI E REJA
Una chiacchierata con Reja per rendersi conto delle difficoltà del Napoli. Questo il primo obiettivo del tecnico bergamasco: "Ho avuto modo di sentire Edy, siamo d'accordo che ci risentiremo dopo la conferenza stampa, parlerò con lui che si è dimostrato, per le poche parole che ci siamo scambiate, un'ottima persona - ha spiegato l'ex ct della Nazionale -. I risultati che ha ottenuto il Napoli in questi anni dimostrano che ha avuto una grandissima valenza e importanza per questa squadra. Dopo che avro' parlato con lui e avendo un contatto umano e diretto con i giocatori mi rendero' conto delle difficolta' della squadra".

DONADONI E IL MODULO
Donadoni ritiene che proprio per questo sia presto per parlare di nuovi moduli: "intanto non credo sia il caso di stravolgere tutto, quando le cose sono difficili e complicate bisogna avere l'intelligenza di non cambiare tutto rischiando di creare ancora più difficolta'". Il primo ostacolo sarà la Reggina ("una partita dura"), ma ci sarà tempo per conoscere la squadra e capire dove può arrivare.

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