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domenica 9 maggio 2010

GENOA-MILAN (live) ore 15

La partita Genoa-Milan di domenica si svolgerà a porte chiuse. Lo ha deciso in tarda serata il prefetto di Genova, Francesco Musolino, per ragioni di ordine e sicurezza pubblica. Il prefetto ha firmato un'ordinanza in base all'art. 2 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. La partita era considerata ad alto rischio per gli scontri del passato tra le due tifoserie che avevano portato anche all'uccisione di Vincenzo Spagnolo.

La decisione del prefetto Musolino e' giunta alle 23 dopo l'ennesima riunione del coordinamento tra le forze di polizia presieduta dallo stesso prefetto, con il questore Piritore, i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di Finanza. Erano state proprio le forze di polizia, in particolare la Digos, a segnalare gia' nei giorni scorsi i pericoli per l'ordine pubblico derivanti dal confronto tra le due tifoserie che non si incontravano da 15 anni, quando fu ucciso il genoano Vincenzo Spagnolo. Nelle ultime ore evidentemente sono cresciuti i segnali di apprensione per il regolare svolgimento della partita

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LIVORNO - LAZIO (ore 15.00) e le altre partite

Livorno-Lazio domenica ore 15.00
Livorno (3-5-1-1):
De Lucia; Perticone, Galante, Bernardini; Pulzetti, Moro; Raimondi, Mozart, Vitale; Bellucci; Lucarelli.
A disposizione: Bardi, Marchini, Prutsch, Di Gennaro, Pieri, Bergvold, Danilevicius. All.: Ruotolo
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Miglionico, Rivas, Tavano, Esposito, Filippini,
Knezevic, Diniz.

Lazio (3-5-2):
Muslera; Biava, Dias, Radu; Lichtsteiner, Brocchi, Ledesma, Mauri, Kolarov; Floccari, Rocchi.
A disposizione: Berni, Siviglia, Diakité, Hitzlsperger, Baronio, Cruz, Foggia. All.: Reja
Squalificati: Zarate (1)
Indisponibili: Bizzarri, Meghni, Stendardo, Manfredini, Matuzalem, Scaloni, Del Nero, Dabo, Makinwa, Firmani, S.Inzaghi

LE ULTIME: Nel Livorno, retrocesso, torna Mozart, che partirà dal primo minuto. In attacco confermato Bellucci alle spalle di Lucarelli. Nella Lazio c'è il recupero di Lichtsteiner: Scaloni, che si presumeva in campo, non è stato nemmeno convocato da Reja. Stendardo non riesce a rientrare, in difesa ancora Biava, Dias e Radu. In attacco, squalificato Zarate, via libera a Rocchi e Floccari.


Napoli-Atalanta
domenica ore 15.00
Napoli (3-4-3):
De Sanctis; Rinaudo, Cannavaro, Aronica; Maggio, Hamsik, Gargano, Dossena; Lavezzi, Denis, Quagliarella.
A disposizione: Iezzo, Rullo, Santacroce, Pazienza, Cigarini, Bogliacino, Hoffer. All.: Mazzarri
Squalificati: Grava (1), Zuniga (1)
Indisponibili: Campagnaro

Atalanta (4-4-2): Consigli; Capelli, Bianco, Manfredini, Bellini; Ferreira Pinto, Guarente, Padoin, Valdes; Amoruso, Tiribocchi.
A disposizione: Coppola, Garics, Peluso, Radovanovic, De Ascentis, Volpi, Ceravolo. All.:
Mutti
Squalificati:
Pellegrino (2)
Indisponibili: Barreto, Zanetti, Talamonti, Doni, Chevanton.

LE ULTIME: In difesa la tegola è l'infortunio di Campagnaro, che non giocherà più in questo campionato. Al suo posto Rinaudo. Per il resto Dossena prenderà il posto dello squalificato Zuniga e Denis perno d'attacco. Nell'Atalanta dovrebbe essere riconfermata la formazione che ha perso contro il Bologna eccezion fatta per Peluso, che farà spazio a Bianco. Indisponibili Chevanton e Doni



Bologna-Catania domenica ore 15.00
Bologna (4-4-2): Viviano; Raggi, Moras, Britos, Lanna; Buscé, Guana, Appiah, Pisanu; Zalayeta, Di Vaio.
A disposizione: Colombo, C.Zenoni, Casarini, Mutarelli, Modesto, Succi, Adailton. All.: Colomba
Squalificati: Portanova (1)
Indisponibili: Mingazzini, Mudingayi

Catania (4-3-3): Andujar; Potenza, Silvestre, Spolli, Capuano; Ledesma, Carboni, Biagianti; Izco, Maxi Lopez, Mascara.
A disposizione: Campagnolo, Bellusci, Alvarez, Barrientos, Ricchiuti, Morimoto, Martinez. All.:Mihajlovic
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Llama, Plasmati, Augustyn, Delvecchio, Terlizzi

LE ULTIME: Per il match salvezza contro il Catania, Colomba pensa a Zalayeta in attacco con Di Vaio. Probabile il debutto in maglia rossoblu per Appiah. Mihajlovic non convoca Delvecchio e Terlizzi, sostituito da Spolli al centro della difesa. Ledesma a centrocampo favorito su Ricchiuti. Recupera Maxi Lopez, che rimanda in panchina Morimoto



Fiorentina-Siena
domenica ore 15.00
Fiorentina (4-2-3-1):
Frey; De Silvestri, Kroldrup, Natali, Gobbi; Bolatti, Montolivo; Marchionni, Ljajic, Jovetic; Keirrison.
A disposizione: Avramov, Pasqual, Aya, C.Zanetti, Donadel, Carraro, Gilardino All.: Prandelli
Squalificati: Mutu (fino al 29/10/2010)
Indisponibili: Santana, Vargas, Gamberini, Felipe, Comotto

Siena (4-2-3-1): Curci; Rosi, Cribari, Malagò, Del Grosso; Vergassola, Ekdal; Jajalo, Ghezzal, Maccarone; Calaiò.
A disposizione: Ivanov, Terzi, Odibe, Codrea, Jarolim, Larrondo, Reginaldo. All.: Malesani
Squalificati: nessuno
Indisponibili: Parravicini, Tziolis, Pratali,
Pegolo

LE ULTIME: Prandelli rivoluziona la Fiorentina e pensa a fare spazio ai giovani per questi ultimi due turni di campionato. In attacco potrebbe quindi riposare Gilardino e partire dal primo minuto il brasiliano Keirrison. Al posto di Vargas, infortunato, tocca a Ljajic. Intanto Santana è stato operato al ginocchio per la ricostruzione del legamento crociato anteriore: la prognosi è di 5 mesi. Nel Siena, già retrocesso, a centrocampo torna Jajalo. Confermato in avanti Calaiò


JUVENTUS-PARMA (live) h 15

Juventus-Parma domenica ore 15.00
Juventus (4-3-1-2):
Buffon; Caceres, F.Cannavaro, Chiellini, Grosso; Marchisio, Felipe Melo, Poulsen; Diego; Iaquinta, Del Piero.
A disposizione: Manninger, Legrottaglie, De Ceglie, Candreva, Camoranesi, Amauri, Trezeguet. All.:Zaccheroni
Squalificati: Saihlamidzic (1)
Indisponibili: Chimenti, Grygera, Giovinco, Sissoko

Parma (3-4-2-1): Mirante; Zaccardo, Lucarelli, Dellafiore; Valiani, Morrone, Galloppa, Castellini;Biabiany, Lanzafame, Crespo.
A disposizione: Pavarini, Antonelli, Vinicius, Lunardini, Baccolo, Paloschi, Bojinov All.: Guidolin
Squalificati: Jimenez (1), Dzemaili (1)
Indisponibili: Paci, D.Zenoni


LE ULTIME: Contro il Parma, Zac conferma Iaquinta e gli affianca Del Piero. Amauri e Trezeguet in panchina. In difesa Caceres potrebbe essere pronto anche per partire dall'inizio, Zebina ha lasciato prematuramente l'allenamento a Vinovo. Nel Parma ballottaggio in avanti tra Crespo e Bojinov. A centrocampo torna Morrone
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PREMIER LEAGUE (live) dalle ore 17

Nella domenica di Premier League bolle in pentola la lotta per il titolo perché per il resto è praticamente già tutto deciso. Certo, se guardiamo alle avversarie che devono affrontare Chelsea e Man United potremmo anche dire che il titolo è già stato assegnato. C'è sempre un però (però) e i tifosi neutrali si augurano che il campionato possa davvero essere deciso nei minuti finali. Certo, non se lo augura Ancelotti e con lui i tifosi dei Blues. Il Chelsea deve battere il Wigan a Stamford Bridge, ma i Latics sono stati un po' una mina vagante in questo campionato: ricordiamoci dello 0-2 con cui stesero l'Aston Villa al Villa Park alla prima di campionato; ricordiamoci anche della vittoria proprio contro il Chelsea (3-1) all'andata; ricordiamoci anche della clamorosa rimonta ai danni dell'Arsenal di poche settimane fa (3-2). Nella squadra di Martinez c'è un certo X factor, c'è una sorta di variabile impazzita. Il Chelsea quindi farebbe bene a stare attento.

Nel caso dello United invece tutte le orecchie di Old Trafford saranno puntate su Stamford Bridge. In questo caso ci aspettiamo che i Red Devils vadano subito all'assalto di uno Stoke che ha dissidi interni, è stato travolto in trasferta dal Chelsea, prima di vincere al Craven Cottage nel midweek. Dei Potters però non possiamo dire lo stesso che del Wigan: difficilmente hanno sorpreso i propri tifosi. Quindi in questo caso è bene puntare sul fatto che il Manchester United segnerà quasi certamente più gol nelprimo tempo. La partita potrebbe rallentare nella ripresa qualora all'intervallo il Chelsea fosse avanti di parecchi gol sul Wigan.

La partita più interessante sotto il profilo delle scommesse è sicuramente quella che vede opposto il Tottenham al già retrocesso Burnley. In realtà anche gli Spurs hanno ottenuto un posto in Champions League espugnando Eastlands mercoledì sera, ma c'è ancora una residua possibilità che riescano addirittura a finire terzi, qualora l'Arsenal dovesse cedere in casa contro il Fulham (che però non avrà la benché minima intenzione di distrarsi dall'imminente finale di Europa League). Questo fattore farà si che gli uomini di Redknapp entrino comunque in campo con le dovute motivazioni. All'andata finì 5-1 con ben 4 gol di Robbie Keane che si prepara a rientrare dal prestito al Celtic. La notizia più interessante e curiosa è che il Burnley può ancora sperare di finire in Europa League (ebbene si) in virtù della classifica Fair Play: la squadra di Laws quindi tirerà ancora più indietro del solito la gamba per evitare cartellini. E se ai Clarets togliamo anche quel pizzico di aggressività, praticamente non rimane nulla in una squadra apparsa svuotata e che ha subito ben 10 gol nelle ultime 2 esibizioni casalinghe. 2 con handicap.

La statistica che colpisce sono i gol segnati dall'Everton nei minuti finali delle ultime 10 partite, in cui i Toffees sono imbattuti (5 vittorie e 5 pareggi): ben 10 reti sono state messe a segno dopo il 79'. Se trovate una scommessa simile (riguarda anche il live), meglio non lasciarsela sfuggire contro un Portsmouth che farà le prove generali per la finale di FA Cup di sabato prossimo.

Le sorprese potrebbero arrivare da Birmingham e Bolton. Al Villa Park un'Aston Villa delusa affronta un Blackburn galvanizzato dai risultati recenti. I pareggi con Man United ed Arsenal e la vittoria dello scorso weekend contro l'Arsenal sono segnali immensamente positivi per una squadra che ha vinto appena 2 partite in trasferta in questa stagione. Di contro l'Aston Villa ha chiuso ancora una volta la stagione in maniera negativa anche se avrà quantomeno la voglia di concludere il campionato almeno al sesto posto. Sul morale inciderà molto il fallimento dell'obiettivo Champions League che pure era sembrato materializzarsi ad un certo punto della stagione. O'Neill quest'anno, al contrario della stagione scorsa, aveva deciso di puntare di più sulle coppe, ma ha sbagliato mossa ancora una volta. Avventura al capolinea. Ricordiamo l'incredibile 6-4 della semifinale di ritorno di Carling Cup tra Villans e Rovers, in cui gli ospiti avevano dimostrato di potersela giocare alla pari con i più quotati avversari.

A Bolton l'atmosfera è sempre pesante: dopo il deludente pareggio contro il Portsmouth (i Trotters erano avanti 2-0 all'intervallo) sono piovuti fischi e bu di disapprovazione dalle tribune del Reebok. Ovviamente Coyle ha fatto un ottimo lavoro, ma la testa di tutti è già all'anno prossimo. Il Birmingham invece vorrà chiudere positivamente una stagione giocata ad alti livelli. Prova ne sono l'ultima vittoria contro il Burnley e lo sfortunato derby perso allo scadere su rigore molto discusso di Milner. Considerando che i Blues hanno vinto in trasferta la stessa quantità di partite di Liverpool ed Everton, tutto sommato il 2 ci può stare.

A Wolverhampton tra Wolves e Sunderland può finire in parità. I padroni di casa hanno perso contro il Portsmouth soltanto la seconda delle ultime 9 partite: delle altre però ben 5 si sono concluse in parità. Nel Sunderland c'è sempre un certo Darren Bent a caccia dei gol che possano mandarlo in Sud Africa. E perché no, con i suoi 24 gol, può anche provare a raggiungere Drogba e Rooney (26) in vetta alla classifica cannonieri.

Meglio evitare Hull-Liverpool e West Ham-Man City (che però si candida al pareggio - l'ultima di Zola contro la squadra di Mancini che ha perso meno partite di tutti in trasferta in questa stagione).

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IL BARçA PASSA A SIVIGLIA, IL REAL ASFALTA L'ATHLETIC

Barcellona-Valladolid al Camp Nou e Málaga-Real Madrid alla Rosaleda: saranno questi i due match che decideranno la Liga 2009/10. Sì, perché se qualcuno si attendeva un campionato già deciso alla 37a deve mettersi l'anima in pace. Gli impegni di Barça e Real rispettivamente a Siviglia e in casa con l'Athletic Bilbao non cambiano le gerarchie inSpagna. I blaugrana dominano ma soffrono nel finale al Ramón Sánchez Pizjuan (3-2), mentre i Merengues in undici contro dieci per 70 minuti faticano per un po', ma poi si impongono per 5-1. Verdetto rimandato, ma di fatto il Barcellona non dovrebbe avere problemi ad amministrare il vantaggio...

SIVIGLIA-BARCELLONA 2-3 - Il Barcellona deve vincere e lo sa: al Sánchez Pizjuán i ragazzi di Guardiola dominano per tutto il primo tempo, grazie al solito immenso Leo Messi, autore del primo gol (e sono 32 nella Liga), e alla regia attenta e precisa di Xavi. Bojan sigla il 2-0, il Siviglia perde un uomo (Konko, espulso al 56') e Pedro completa il tris nella ripresa, avvalorando la tesi di Guardiola che questo Barça senza Ibrahimovic va molto meglio. Tra il 69' e il 71', però la difesa blaugrana concede due buchi e Kanouté e Luis Fabiano vi ci si infilano, facendo venire i brividi a Laporta e i suoi nel finale. Ma il risultato non canbierà più: ora servono altri tre punti (e per il Barcellona sarebbero 99!!!), gli ultimi di una Liga veramente da record.


REAL MADRID-ATHLETIC BILBAO 5-1 - Il risultato potrebbe tradire un dominio costante dei Merengues che in realtà faticano a trovare il gol che mette in discesa il match: sbrigati i saluti di rito ai partenti Guti e Metzelder, Los Blancos si trovano in superiorità numerica (mani in area di Amorebieta) e in vantaggio (Ronaldo dal dischetto, e sono 26) dopo appena 20'. Yeste però chiude il primo tempo sull'1-1 e allora, Pellegrini si gioca la carta Kakà, tenuto inizialmente in panchina. Per i gol bisogna aspettare un po', ma poi ne arrivano a grappoli: è di Higuain al 73' quello scaccia-paura,Sergio Ramos, Benzema e Marcelo poi gonfiano il risultato. Il Real rispetta il pronostico, ma difficilmente vincerà questa Liga: e con 95 punti (che diventeranno probabilmente 98) e 101 gol segnati, sarebbe veramente una beffa.



sabato 8 maggio 2010

SIVIGLIA-BARCELLONA & R.MADRID-ATL.BILBAO (live) dalle ore 21

In Spagna mancano due giornata alla fine della Liga, ma il titolo potrebbe volare a Barcellona già questo sabato, a patto che i “Blaugrana” battano il Siviglia e il Real Madrid non riesca a fare altrettanto con l’Athletic Bilbao. Altrimenti, tutto rimandato alla giornata conclusiva. Tutti in campo alle ore 21.00.

In classifica il Barcellona comanda con 93 punti, quota record nella storia della Liga, con il Real a 92. Per entrambe non saranno sfide semplici, soprattutto per Messi e compagni, che faranno visita ad un Siviglia in grande forma, capace di fermare i “Blaugrana” in Coppa del Re, quarto in graduatoria a quota 60. Il club sivigliano punta a mantenere l’attuale posizione, che vuol dire Champions League. Insidioso anche il match del Real che, però, potrà contare sull’apporto del proprio pubblico, che proverà a spingere i “Galacticos” alla vittoria sull’Athletic Bilbao, per continuare a sognare un sorpasso clamoroso ai danni degli storici rivali.

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BUNDESLIGA (live) dalle ore 15.30

Lotta a due anche in Germania, con Bayern Monaco e Schalke 04 a contendersi il titolo, nell’ultima giornata della Bundesliga. I bavaresi avranno la possibilità di chiudere i conti sabato, quando affronteranno a Berlino l’ormai retrocesso Hertha, fanalino di coda con 24 punti. In classifica il Bayern ha tre lunghezze di vantaggio sullo Schalke (67 a 64). In pratica, al Bayern, che vanta una differenza di più 17 sui rivali, basterà portare a casa lo stesso risultato dello Schalke, impegnato in trasferta contro il Mainz, per conquistare il titolo, ma va bene anche un pareggio. Su Sky Sport da seguire anche l’incontro fra il Bochum e l’Hannover, un vero e proprio spareggio salvezza. In classifica, Hannover al 15mo posto con 30 punti, contro i 28 del Bochum, attualmente penultimo. In Germania retrocedono le ultime due, mentre la terzultima gioca i playoffs per la permanenza nella massima divisione. Anche in Bundesliga tutti in campo alla stessa ora, le 15.30 di sabato.

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giovedì 6 maggio 2010

INTER SUPERIORE A TUTTO:ECCO LA COPPA!

Massimo Moratti ha visto la finale di Coppa Italia a casa, ma il trionfo della sua squadra se n'è goduto ugual­mente. «Sono felicissimo - ha sottolineato - perché la squa dra è stata fantastica. Ha af frontato la partita in maniera splendida, con un atteggia mento che mi piaciuto tantis simo».

Stavolta è davvero im possibile fare classifiche di merito: «Bravi tutti i giocato ri e bravo anche Mourinho che prepara tutte le partite allo stesso modo. Prendete la Coppa Italia: all'inizio ri schiava di essere snobbata e invece l'abbiamo affrontata a mio parere in modo molto se rio. Abbiamo fatto grandi co se meritando di alzare que sto trofeo. Per questo ho in viato al tecnico ed alcuni gio catori sms di complimenti. Li farò a tutti di persona perché li hanno meritati» .

La coppa di ieri è il primo 'titulo' di una stagione che all'Inter ne potrebbe riservare altri due, lo scudetto e la Champions League. «L'appetito vien man giando? Avevamo 4 finali, una l'abbia mo giocata e vinta. Adesso ci sono le due in campionato e quella natu ralmente di Champions Lea gue a Madrid. Possibilità di fare il Grande Slam? Io non ci penso e mi auguro soltan to che la squadra in questi ultimi 270' scenda sempre in campo con l'umiltà e la con centrazione di stasera (ieri ndi). Se lo faremo ci togliere mo altre soddisfazioni»..

MOU:"ADESSO IN ITALIA HO VINTO TUTTO"

«È stata una partita durissima dal primo minuto, visto che abbiamo subito perso Snejider». Così Josè Mourinho, ai microfoni Rai dopo il successo dell'Inter nella finale di Coppa Italia. «Abbiamo giocato per 90 minuti con aggressività ed intesità, abbiamo fatto il gol e poi abbiamo controllato, non è arrivato il due a zero in contropiede. Poi la Roma ha perso un po' la testa».

«INTER CINICA» - Il tecnico portoghese esalta il cinismo della sua squadra: «Siamo stati bravissimi a sfruttare l'occasione avuta e poi abbiamo subito pochi pericoli dalle parti di Julio Cesar che nelle rare occasioni nelle quali è stato chiamato in causa ha risposto da campione. Abbiamo controllato sempre la partita». Mourinho chiede ai tifosi di «non venire a far festa con noi all'aeroporto che la squadra ha bisogno di riposarsi. Mancano tre partite alla fine della stagione e noi dovremo essere bravi a vincerle tutte per provare a fare il grande slam».

«HO VINTO TUTTO NEI TRE PAESI NEI QUALI HO LAVORATO» - Mourinho si concede un complimento personale: «Con la coppa Italia vinta stasera ho conquistato tutte le competizioni del campionato portoghese, inglese e italiano. Non è male». L'ultima raccomandazione dello special one: «Voglio che la Champions sia un sogno e non un'ossessione. Andremo lì con i nostri tifosi per provare a vincere».

IL FUTURO - Sul suo futuro non si sbilancia: «L'Inter ha fatto il salto, è maturata in modo incredibile e ora va da sola a prescindere dai calciatori o dall'allenatore che ha a disposizione». Alla domanda sul rischio di perderlo per il club di Moratti Ma c'è la possibilità che rimanga? «Sì, certo».

MONTALI:"TOTTI HA COMMESSO UN GESTO NON DA ROMA"

«Il primo ad essere rammaricato per quello che è accaduto ieri sera è sicuramente Francesco. Nel finale della gara si è andato un po' oltre, queste non sono cose da Roma, ma nello sport queste cose ci stanno». Il dirigente della Roma, Gianpaolo Montali, stigmatizza così il comportamento di Francesco Totti che ieri sera, nella finale di Coppa Italia persa per 1-0, è stato espulso per un calcione ai danni di Mario Balotelli. Il coordinatore delle risorse umane della società giallorossa, a margine della presentazione dell'11/ma edizione della 'Race for the cure', non ha poi escluso provvedimenti disciplinari nei confronti del numero 10: «Una multa? Sono cose nostre, ne discuteremo nel chiuso dei nostri uffici come sempre. Ma non sono queste le cose importanti, bensì un'analisi a mente lucida per migliorare in vista delle ultime due gare di campionato».

ACCETTIAMO LA SCONFITTA - «Quella di ieri con l'Inter è stata una partita di calcio e basta. Ha vinto l'Inter e gli facciamo i complimenti - ha poi aggiunto Montali - Certo, il percorso con cui siamo arrivati a questa gara lo conosciamo tutti, ma non è il caso di lasciare ulteriori strascichi». Analizzando la gara, poi, Montali ha spiegato che la Roma «poteva fare meglio tante cose. Non dovevamo fare a braccio di ferro con l'Inter ma giocare sulla qualità, come fatto in campionato. Non siamo stati freddi e concentrati e abbiamo perso. Merito all'Inter che è stata brava». «Abbiamo perso una finale, è vero, ma dobbiamo accettarlo, la cultura della sconfitta fa parte dello sport, anche se io non sono abituato a perdere - ha detto ancora il dirigente giallorosso -. Adesso dobbiamo pensare a finire bene la stagione senza dimenticare che è stata comunque straordinaria. Nessuno infatti pensava che potessimo recuperare 14 punti all'Inter - ha concluso - Pensiamo ora alle ultime due gare e a salutare come si merita il nostro fantastico pubblico nella partita col Cagliari».