WWW.SPAZIOCALCIO.COM

CI SIAMO TRASFERITI SU WWW.SPAZIOCALCIO.COM ! VI ASPETTIAMO

lunedì 21 dicembre 2009

CANNAVARO SUONA LA CARICA:"DOBBIAMO FARE MEGLIO"

Fabio Cannavaro torna nella sua città per sostenere le iniziative benefiche della fondazione che ha lanciato insieme a Ciro Ferrara (la Fondazione Cannavaro Ferrara) e fra una sciarpa del Napoli firmata e l'abbraccio a bimbi meno fortunati, il capitano della Nazionale parla anche di Juve (mentre Ferrara, anche lui presente, tace sul tema): "Non è solo Del Piero che ci deve rilanciare, tutti dobbiamo dare di più perché al momento non c'è alcun giocatore bianconero che sta rendendo ad alto livello. I tifosi? La loro amarezza è la nostra: nessuno è contento di come vanno le cose. L'amicizia con Ciro? Per quello che mi riguarda è un'ulteriore responsabilizzazione".

LEO CRITICATO DALLA SUA ARGENTINA

Diviso tra Catalogna e Argentina. Eroe a Barcellona, la città che lo ha adottato 10 anni fa, appena amato a Rosario, la città dove è nato e che ha lasciato quando aveva 12 anni per andare a farsi curare e a giocare a calcio a Barcellona. Lionel Messi mette d’accordo tutto il mondo meno il suo Paese, l’Argentina.
Leo nel 2009 ha vinto 6 trofei con il Barça, ha baciato il Pallone d’Oro e stasera mostrerà ai fotografi il Fifa World Player. Ha segnato nel 6-2 al Real Madrid, nella finale di Champions, nella finale di Copa del Rey, nella Supercoppa spagnola, nell’ultimo atto del Mondiale per Club. La cosa ha fatto si che a La Plata, casa dell’Estudiantes battuto ad Abu Dhabi, un nutrito gruppetto di aficionados sia sceso in strada urlando contro l’argentino Messi. Alcuni hanno dipinto i loro insulti sui muri della città. Campanilismo becero, se si vuole.
Ben più complicato da capire, vivendo di qua dell’oceano, come Leo Messi sia potuto arrivare appena quarto in una votazione sul rosarino dell’anno. In novembreRosario3.com e Radio2, media locali, hanno aperto le votazioni per scegliere il cittadino che più ha fatto nel proprio campo d’azione (non era un sondaggio solo sportivo). Ha stravinto Marcelo Bielsa, il c.t. del Cile. El Loco, amatissimo a Rosario, ha stracciato tutti prendendo il 75% dei suffragi poco prima che gli fosse dedicato lo stadio del Newell’s. Secondo è arrivato Cuffaro Russo, da giugno allenatore del Rosario Central. Al terzo posto il padre Ignacio Pieres, arrivato nel 2009 a 30 anni di sacerdozio e impegnatissimo nel lavoro sociale nel quartiere Rucci. Quarto, Leo Messi.
In Argentina si rimprovera allaPulce di non essere decisivo con la nazionale. Di non raggiungere i livelli del Barcellona. La presenza di Maradona sulla panchina dellaalbiceleste paradossalmente non aiuta. Il paragone è continuo, e ingeneroso visto l’incolmabile gap caratteriale che separa Diego da Leo i due. Messi la sua guerra la fa solo nellacancha, sul prato, Maradona vive combattendo. La risposta di Leo all’ostracismo argentino arriva oggi dalle colonne del Pais. “Forse in Argentina non mi vedono come uno di loro perché non ho mai giocato li, o perché non mi hanno visto crescere. Magari la cosa mi pregiudica e fa sì che mi vedano più come uno di qui che come uno di li. Però mi dà un fastidio enorme che si dica che non sento la albiceleste. Niente mi da più rabbia del fatto che si dica che non sono argentino. Che ne sanno de miei sentimenti! La vita mi ha portato a Barcellona, ma io da bambino sognavo solo di giocare nella primera argentina e di vestire la maglia della nazionale. Vivo in Catalogna però mi sento muy argentino, non m’importa che mi chiamino el catalan, però si mi rode che pensino che non sono argentino”.
Curiosamente, domani sera al Camp Nou Argentina e Catalogna si affronteranno in amichevole. Messi non ci sarà: stanco, acciaccato e super impegnato, l’argentino andrà in vacanza. Dove? Nella sua Rosario, naturalmente.
Tra i premi ricevuti in questi giorni da Messi c’è anche un assegno che uno sceicco gli ha consegnato in qualità di miglior giocatore del mundialito. Circa 22.000 euro, che Leo girerà interamente a La Masia, la residenza che ospita il vivaio del Barcellona che lo accolse nel 2000. Ringraziamento generoso, ma chissà che qualcuno in Argentina non si offenda.

MANCINI VIRA SU MAICON E CHIELLINI

Quanto, invece, alla rapidità con la quale il City ha preso Mancini, il “Daily Mail” rivela un retroscena interessante: pare, infatti, che l’accordo verbale fra l’ex allenatore dell’Inter e la società dell’Eastlands fosse stato raggiunto già lo scorso 2 dicembre, ma si preferì ritardare di tre settimane per dare all’italiano un avvio più “soft” ed evitare che affrontasse subito squadre come Chelsea, Bolton e Tottenham. A quanto si legge, inoltre, David Platt, ex compagno di Mancini alla Sampdoria, sarebbe stato invitato a far parte dello staff, dove, oltre al preparatore Ivan Carminati, dovrebbe esserci anche Fausto Salsano.

Di certo, la prima grana che il nuovo tecnico dovrà risolvere riguarda “l’ammutinamento” dei giocatori – Craig Bellamy e Shay Given in testa – che hanno preso malissimo la cacciata di Hughes. Non a caso, sabato pomeriggio erano stati proprio l’attaccante gallese e il portiere ad andare dai boss del club per chiedere che l’allenatore restasse al proprio posto, ricevendo però in cambio un secco “no”. Ma, stando al “Daily Mirror”, Mancini non solo non sarebbe preoccupato per l’accoglienza non esattamente amichevole che potrà ricevere, ma avrebbe anche già pronto il messaggio da mandare ai “ribelli”: “O giocate per me o ve ne andate”. “Sarebbe davvero uno stupido chi decidesse di non far parte del nuovo corso”, ha detto al tabloid una fonte vicina a Mancini. Anche perché, a quanto pare, i grandi capi arabi sarebbero pronti a mettere mano al portafoglio per garantire all’italiano nuovi acquisti a gennaio: il “Daily Sport” parla di un budget di 100 milioni di sterline (pari a 112 milioni di euro) e fa i nomi di John Terry (per il quale il City sarebbe pronto a fare una nuova offerta al Chelsea di 50 milioni di euro), del compagno di squadra, Ricardo Carvalho, di Yaya Toure del Barcellona, di Alexandre Pato del Milan e di Karim Benzema del Real Madrid, mentre Kolo Toure, Robinho (con cui Mancini vorrebbe parlare quanto prima, scrive il “Sun”) ed Emmanuel Adebayor vengono dati in (quasi certa) uscita dal City.Ma agli obiettivi di cui sopra se ne aggiungerebbero altri due, questa volta per convinzione del “Daily Telegraph”: ovvero, Giorgio Chiellini e Maicon, indicati da Mancini come la coppia ideale per rafforzare la difesa della squadra.

domenica 20 dicembre 2009

ETO'O MAGICO NATALE

L'Inter ha battuto la Lazio grazie ad un bel gol di Samuel Eto'o al 13' del primo tempo. Una vittoria molto importante per gli uomini di José Mourinho che permette di allungare ulteriormente in classifica sia sulla Juventus, sconfitta contro il Catania, sia sul Milan, che però non ha giocato a Firenze contro la Fiorentina. Un bottino che ora è diventato davvero importante: 9 lunghezze sui bianconeri e 8 sui rossoneri che però dovranno recuperare, forse il prossimo 27 gennaio, il match contro i viola. Per la Lazio una sconfitta amara, forse immeritata, pensando soprattutto al rigore non concesso dall'arbitro Russo nel primo tempo per un fallo di mano abbastanza clamoroso in area di Maicon. A questo punto la formazione di Ballardini è quart'ultima in campionato con solo tre punti di vantaggio sull'Atalanta e a pari merito con il Bologna che però dovranno recuperare il match sospeso proprio ieri a causa della neve e del campo ghiacciato al Dall'Ara.

INTER-LAZIO 1-0

MIHAJLOVIC GELA LA JUVE,ROMA E NAPOLI OK

Juve sconfitta e pesantemente contestata dai suoi tifosi prima (lancio di uova sul pullman della squadra), durante e dopo la partita persa col Catania. La volontà della società, però, è di proseguire sulla stessa strada.

BLANC - «Tornare sul mercato? Non è la soluzione». Jean Claude Blanc si presenta ai microfoni di Sky abbastanza rilassato, nonostante la Juve abbia appena incassato una delle sconfitte più pesanti di un anno già di suo poco felice. Ed esclude categoricamente che la società abbia intenzione di muoversi a gennaio per rinforzare la rosa. Per quanto riguarda Ciro Ferrara, inoltre, il presidente bianconero ribadisce ancora una volta piena fiducia al suo tecnico. E per la prima volta si lascia sfuggire che l’arrivo di Roberto Bettega in società è imminente. «La nostra linea non cambia dopo qualche giorno - esordisce Blanc -. La fiducia in Ciro e nel suo staff c’è. Dobbiamo lavorare di più e fare un’analisi critica delle ultime settimane. Forse la pausa arriva al momento giusto per riflettere e pensare bene e tornare con una forza superiore e risultati diversi e più belli».

CONTESTAZIONI - Prima del match col Catania il pullman della Juve è stato oggetto del lancio di uova da parte dei tifosi. E la partita non ha certo rasserenato gli animi. Ma Blanc non se la sente di gettare la croce addosso ai sostenitori bianconeri: «Può capitare - afferma -. Capisco che i tifosi non siano contenti anzi arrabbiati. Ho sentito quello che si diceva nello stadio da parte di una delle curve. Nel calcio le aspettative e le passioni sono alte, quindi si capisce la reazione».

MERCATO - Come detto all’inizio, insieme con la conferma di Ferrara, l’altra grande notizia fornita da Blanc nella sua intervista è che la Juve non interverrà sul mercato a gennaio. «Non andremo a toccare la squadra nel mercato di gennaio - afferma il presidente -. Sono convinto che la squadra abbia la capacità tecnica per ottenere risultati migliori di quelli dimostrati nelle ultime partite. Dobbiamo lavorare di più per fare uscire la qualità che c’è. Su questo lavoreremo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane». A questo punto viene giustamente chiesto a Blanc da dove nasca la sua fiducia nella squadra, visto che i risultati gli danno torto. «La fiducia viene dalla qualità dei giocatori - risponde -. Se si va a vedere gli ultimi anni di Melo sono stati migliori di quello che sta facendo vedere adesso. Lo stesso vale per Diego. Il mercato che abbiamo fatto lo hanno riconosciuto tutti che è stato un mercato di qualità. Quindi non penso che con un grande nome cambierebbe qualcosa. La risposta e la soluzione per me non è il mercato».
SOCIETA’ – Blanc ha poi confermato che è imminente il ritorno di Bettega nello staff dirigenziale bianconero: «Quando dico “dobbiamo lavorare di più” intendo la società intera, dai magazzinieri ai giocatori alla dirigenza. L’unità che è stata dimostrata questa settimana è importante. Andremo a lavorare sui punti su cui bisogna lavorare per ribaltare questa situazione. Quando c’è bisogno di rinforzare la squadra sul campo lo facciamo e quando lo ritengo giusto lo faccio anche per la squadra che non si vede e che non va sul campo(modo criptico per definire la società, ndr)». Vuol dire che Bettega entrerà tra i dirigenti? «Se c’è bisogno di rinforzi in società, sono decisioni che sono capace di prendere».

FERRARA - Ciro Ferrara è nell'occhio del ciclone dopo l'ennesima sconfitta della Juve: «C'è mare agitato e la nave è in piena tempesta - dice ai microfoni di Juventus Channel - Per venirne fuori dobbiamo essere bravi. Siamo coscenti che saranno giorni duri per tutti, non sarà uno dei migliori Natali. È un momento molto delicato, per il sottoscritto e per la squadra. E anche per i nostri tifosi»

«NON MI BUTTO GIU'»
- I tifosi si aspettavano un finale di anno diverso:«La nostra intenzione era di ritornare alla vitttoria, era nelle nostre possibilità. Evidentemente in questo momento ci riesce poco. Concediamo delle occasioni, poche oggi, e ci fanno gol. I fatti dicono che in questo momento non stiamo facendo bene». Si chiude il 2009: «Speriamo che il trend del prossimo anno possa essere diverso. Dal punto di vista caratteriale non sono uno che si butta giù».

«NON ABBANDONO LA NAVE»
- Ai microfoni di Sky ribadisce gli stessi concetti: «C'è delusione nei tifosi e nello spogliatoio. L'ambiente vive un momento difficile: i risultati non sono all'altezza del blasone della società. Se restiamo uniti possiamo venirne fuori». Il tecnico della Juve ripropone la metafora della nave in tempesta. Gli chiedono se ha mai pensato di mollare il timone: «Mi piace molto andare per mare e non abbandono la nave... Purtroppo non abbiamo solo un problema, evidentemente ce ne sono diversi». Poi una breve analisi della partita: «Oggi c'è stato poco movimento senza palla, così siamo prevedibili. Il Catania poi è stato bravo a chiudere gli spazi. Salihamidzic ci ha regalato un po' più di profondità».

CASO MELO E CAMPIONATO
- Felipe Melo è un caso: oggi è stato sotituito sopo mezz'ora: «Stava sbagliando qualcosa di troppo, quindi ho pensato alla sostituzione. È stata una scelta tecnica. Con Felipe avrò modo di parlare la prossima settimana, per capire quali sono le sue difficoltà. Comunque Felipe Melo e Diego non sono i responsabili unici di questa situazione». Sorpresa quando risponde alla domanda sul campionato: "Scudetto compromesso"? «È tutto da vedere... ». C'è la possiblità che la Juve si rinforzi nel mercato di gennaio? «Non credo proprio...».

TUTTI I GOL DELLA DOMENICA POMERIGGIO

INTER-LAZIO (live) h 20.45

INTER - LAZIO (ore 20.45)

Se l'Inter giochera' la stessa grande partita che ha disputato lo scorso agosto a Pechino in Supercoppa vincera' perche', di solito, quando si gioca molto, molto bene si vince. Noi a Pechino l'abbiamo fatto, ma abbiamo perso, nel calcio capita".Così
Josè Mourinho presenta l'ultimo impegno stagionale dei nerazzurri: "L'Inter ha la possibilità di vincere e lo farà. La Lazio e' una squadra che vale molto di più dei punti che ha attualmente in classifica, che è scesa in campo come noi a metà settimana, ma lo ha fatto con giocatori che non saranno in campo, mentre l'Inter avrà gli stessi interpreti della gara disputata mercolediì sera contro il Livorno".

L'Inter ha intenzione, come minimo, di mantenere le distanze invariate da Milan e Juventus. "Rispettiamo la Lazio, ma vogliamo vincere, siamo preparati, abbiamo lavorato poco, ma lo siamo. Non avremo a disposizione Sneijder perchè è squalificato, ma - conclude Mourinho anche questo fa parte del calcio. Anche i nostri avversari non avranno un giocatore importante come Zarate"

Davide Ballardini della Lazio però ci crede: "La Lazio sta bene, con quelli che noi abbiamo a disposizione crediamo di essere in buona salute. Possiamo fare una buona partita, poi sappiamo che giochiamo contro la squadra più forte. Tra l’altro l’Inter è motivata perché in campionato sono due partite che non fa risultato pieno, ma siamo convinti di poter fare una buona partita".

La Lazio ritrova l'Inter dopo il successo per 2-1 in Supercoppa italiana dello scorso 8 agosto, una sconfitta che Mourinho vorrà certamente vendicare. Il tecnico biancoceleste ricorda il successo di Pechino con molta gioia: "È stata una grande impresa, un’emozione grande per tutti noi. Adesso è tutta un’altra cosa, noi abbiamo una realtà, loro ne hanno un'altra. Siamo bene concentrati sull’obiettivo che vogliamo raggiungere. Più o meno l’Inter è la stessa, con gli stessi giocatori che giocano allo stesso modo. Sono una squadra collaudata, è un po' di tempo che hanno quegli interpreti. Ogni estate cambiano 1-2 elementi. Mourinho? È un bravo allenatore e non gli invidio nulla. È un tipo di sentimento che non avverto".

Così replica Mourinho: "Se l'Inter giocherà la stessa grande partita che ha disputato lo scorso agosto a Pechino in Supercoppa vincera' perche', di solito, quando si gioca molto, molto bene si vince. Noi a Pechino l'abbiamo fatto, ma abbiamo perso, nel calcio capita".

LE PROBABILI FORMAZIONI DI INTER - LAZIO
Serie A 17a: Inter-Lazio, Juventus-Catania, Roma-Parma (SKY, Premium, Dahlia)INTER (4-2-3-1): 12 Julio Cesar , 13 Maicon , 2 Cordoba , 6 Lucio , 26 Chivu , 4 Zanetti , 19 Cambiasso , 45 Balotelli , 5 Stankovic , 9 Eto'o , 22 Milito (1 Toldo , 23 Materazzi , 14 Vieira , 8 Thiago Motta , 15 Khrin , 11 Muntari , 18 Suazo) All. Mourinho

Serie A 17a: Inter-Lazio, Juventus-Catania, Roma-Parma (SKY, Premium, Dahlia)LAZIO (3-4-2-1): 86 Muslera , 13 Siviglia , 28 Stendardo , 26 Radu , 2 Lichtsteiner , 33 Baronio , 11 Kolarov , 81 Del Nero , 23 Meghni , 5 Mauri , 9 Rocchi (88 Berni , 25 Cribari , 87 Diakite , 3 Scaloni , 4 Firmani , 74 Cruz , 18 Makinwa) All. Ballardini

L'ARBITRO E I PRECEDENTI CON LE DUE SQUADRE: arbitra Russo di Nola. L’Inter ha sempre pareggiato in casa nei 2 incroci, ultimo dei quali il 23 agosto scorso, 1-1 con il Bari, alla prima giornata di serie A. La Lazio conta anche 2 precedenti, con bilancio di 1 vittoria ed 1 sconfitta.

Le curiosità del match:
L'Inter è imbattuta con la Lazio da 11 partite in campionato (sei vittorie nelle ultime sette sfide e cinque pareggi). Le ultime quattro sfide a San Siro tra queste due squadre sono terminate con la vittoria dei padroni di casa; in precedenza erano arrivati sei pareggi. L'Inter ha vinto solo due delle ultime cinque partite di campionato, ed ha raccolto un solo punto dalle ultime due. I nerazzurri conservano l'attacco più prolifico di questa competizione, nonostante abbiano segnato un solo gol in ciascuna delle ultime tre partite. Gli uomini di Mourinho sono anche la miglior difesa del torneo (solo 14 gol subiti). L'Inter non perde in casa da 30 partite di campionato, dalla sconfitta per 2-1 col la Juventus del marzo 2008. La vittoria di domenica scorsa col Genoa ha interrotto un digiuno che per la Lazio durava da 13 giornate di campionato. Dopo la vittoria all'esordio sul campo del Chievo, fuori casa i biancocelesti hanno collezionato solo quattro pareggi e due sconfitte, realizzando solo due gol. Due precedenti in Serie A tra Mourinho e Ballardini: una vittoria per il portoghese ed un pareggio il bilancio.

CLICCA IL SITO E GUARDA LA PARTITA GRATIS

http://www.rojadirecta.com/

ROMA-PARMA(live) h 15

ROMA - PARMA (ore 15.00)

"Col Parma sarà ancora più dura che con la Samp". Claudio Ranieri allerta la Roma in vista dello scontro diretto per la Champions con i gialloblù. "I giocatori li ho già avvertiti. Non sarà facile. Dovranno avere la giusta tensione per riuscire a far risultato. Il Parma è la squadra più in forma del campionato, formata da un buon mix di giocatori di esperienza e di giovani con voglia di arrivare. E poi è guidata da un ottimo allenatore, le sue formazioni non fanno mai giocar bene nessuno e danno molte rogne".

Se l'Inter giochera' la stessa grande partita che ha disputato lo scorso agosto a Pechino in Supercoppa vincera' perche', di solito, quando si gioca molto, molto bene si vince. Noi a Pechino l'abbiamo fatto, ma abbiamo perso, nel calcio capita"."Spero che la squadra sia pronta per affrontare un avversario difficile". Lo afferma il tecnico del Parma Francesco Guidolin alla vigilia della sfida contro la Roma. "Innanzitutto, noi dobbiamo pensare a salvarci il più presto possibile - spiega il tecnico dei gialloblù in conferenza stampa - Siamo poi consapevoli di affrontare una grande squadra, la cui qualità ha nulla da invidiare in Italia e all'estero. La Roma cercherà di vincere con i grandi giocatori che ha, con le possibilità tattiche e la capacità del suo allenatore. Totti? E' un grandissimo calciatore, ma non c'è solo lui...".

LE PROBABILI FORMAZIONI DI
ROMA - PARMA
Serie A 17a: Inter-Lazio, Juventus-Catania, Roma-Parma (SKY, Premium, Dahlia)ROMA (4-2-3-1): 27 Julio Sergio , 77 Cassetti , 29 Burdisso , 4 Juan , 17 Riise , 16 De Rossi , 7 Pizarro , 94 Menez , 33 Brighi , 9 Vucinic , 10 Totti (1 Lobont , 3 Andreolli , 13 Motta , 14 Faty , 11 Taddei , 89 Okaka , 19 Baptista) All. Ranieri

Serie A 17a: Inter-Lazio, Juventus-Catania, Roma-Parma (SKY, Premium, Dahlia)PARMA (4-3-3): 83 Mirante , 5 Zaccardo , 6 Lucarelli , 2 Panucci , 7 Castellini , 10 Dzemaili , 4 Morrone , 14 Galloppa , 9 Lanzafame , 23 Amoruso , 3 Antonelli (1 Pavarini , 24 Paci , 32 Budel , 15 Dellafiore , 19 Zenoni , 86 Bojinov , 43 Paloschi) All. Guidolin

L'ARBITRO E I PRECEDENTI CON LE DUE SQUADRE: arbitra Tagliavento di Terni. Roma imbattuta su 10 precedenti in cui 8 volte ha vinto e 2 pareggiato, con un incrocio stagionale, Atalanta-Roma 1-2 del 29 novembre scorso, con proteste nerazzurre per un fallo in area di Juan su Tiribocchi. Il Parma su 7 precedenti ha un bilancio di 5 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta.

Le curiosità del match:
La Roma è reduce da sei vittorie di fila col Parma in campionato. I giallorossi non hanno subito gol col Parma nelle ultime cinque sfide di campionato, ed hanno sempre segnato almeno tre gol a partita contro gli emiliani. L'ultimo pareggio tra queste due squadre risale al dicembre 2000, da allora 16 incontri senza dividere la posta tra queste due squadre, 14 dei quali vinti dalla Roma. Gli uomini di Claudio Ranieri sono imbattuti da sei partite di campionato. Il Parma è imbattuto da cinque giornate di campionato (tre vittorie). Lontano da casa il Parma ha sempre subito gol nelle ultime 17 partite di Serie A. La Roma detiene il primato stagionale dei gol realizzati su palla inattiva (13). La Roma ha guadagnato il maggior numero di punti da situazione di svantaggio in questo campionato (14). Cinque i precedenti nella massima serie tra Claudio Ranieri e Francesco Guidolin: una vittoria per il tecnico giallorosso, tre per il tecnico dei ducali, un pareggio a completare il bilancio.

CLICCA IL SITO E GUARDA LA PARTITA GRATIS

http://www.rojadirecta.com/

JUVENTUS-CATANIA (live) h 15

JUVENTUS - CATANIA (ore 15.00)

Se l'Inter giochera' la stessa grande partita che ha disputato lo scorso agosto a Pechino in Supercoppa vincera' perche', di solito, quando si gioca molto, molto bene si vince. Noi a Pechino l'abbiamo fatto, ma abbiamo perso, nel calcio capita"."La Juve sta facendo il suo dovere. Almeno in campionato". Ciro Ferraraprova a riportare serenità in un ambiente amareggiato per l'esclusione inattesa dalla Champions e per il brutto scivolone di Bari. "L'eliminazione dall'Europa fa male. E' indubbio. Ma il campionato non è tutto un disastro e meritiamo i punti che abbiamo in classifica", sottolinea il tecnico bianconero.

Ferrara conta di chiude il 2009 con un sospiro di sollievo ma sa che la sfida con il Catania nasconde più insidie del previsto. "Il Catania è ultimo ma ha poco da perdere. Dovremo rispettarlo senza guardare classifica. Altrimenti incontreremo dei problemi. Queste partite non mi lasciano mai tranquillo. E per arrivare al vertice, sono proprio queste le sfide da vincere".

Sinisa Mihajlovic non trema prima della sfida contro la Juventus: vuole un Catania al massimo. "Quando incontri delle grandi squadre non c'è bisogno di ulteriori motivazioni, te le dà la partita in sè. Loro saranno avvelenati perchè hanno perso le ultime due partite, ma noi non lo siamo meno. L'importante è andare là con convinzione di fare risultato: questo voglio trasmettere ai miei ragazzi". "L'unica cosa che mi preoccupa è l'atteggiamento che potrebbe aver l'arbitro trovandosi di fronte una Juve in crisi. Dobbiamo stare attenti a non prendere gol, ma quando ci capitano le occasioni dobbiamo concretizzarle"

LE PROBABILI FORMAZIONI DI JUVENTUS-CATANIA:

Serie A 17a: Inter-Lazio, Juventus-Catania, Roma-Parma (SKY, Premium, Dahlia)JUVENTUS (4-3-1-2): 13 Manninger , 2 Caceres , 33 Legrottaglie , 5 Cannavaro , 6 Grosso , 7 Salihamidzic , 4 Felipe Melo , 8 Marchisio , 28 Diego , 17 Trezeguet , 10 Del Piero (12 Chimenti , 21 Grygera , 19 Molinaro , 29 De Ceglie , 30 Tiago , 20 Giovinco , 11 Amauri) All. Ferrara

Serie A 17a: Inter-Lazio, Juventus-Catania, Roma-Parma (SKY, Premium, Dahlia)CATANIA (4-4-2): 21 Andujar , 22 Alvarez , 6 Silvestre , 14 Bellusci , 33 Capuano , 13 Izco , 5 Carboni , 27 Biagianti , 16 Llama , 25 Martinez , 15 Morimoto (30 Campagnolo , 3 Spolli , 18 Augustyn , 17 Moretti , 8 Ledesma , 19 Ricchiuti , 9 Plasmati) All. Mihajlovic

L'ARBITRO E I PRECEDENTI CON LE DUE SQUADRE: arbitra Pierpaoli di Firenze. Juventus imbattuta nei 4 precedenti ufficiali, con bilancio di 3 vittorie ed 1 pareggio, tra cui un incrocio in stagione: Juventus-Livorno 2-0 del 19 settembre scorso. Il Catania non ha mai vinto in 2 incroci, con score di 1 pareggio ed 1 sconfitta; l’ultimo incrocio risale proprio ad un Juventus-Catania 1-1, il 24 settembre 2008. Livorno-Sampdoria: arbitra Celi di Campobasso. Il Livorno vanta 7 precedenti con bilancio di 3 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Per la Sampdoria 4 incroci assoluti, con score di 2 vittorie, 1 pareggio ed 1 sconfitta.

Le curiosità del match: La vittoria della Juventus dello scorso febbraio ha interrotto una serie di tre pareggi consecutivi in Serie A tra queste due squadre. L'ultima vittoria del Catania sulla Juventus in campionato risale alla stagione 1963/64; da allora i bianconeri sono imbattuti in virtù di sette vittorie e quattro pareggi. Il successo del settembre 1963 è anche l'ultima volta in cui gli etnei sono riusciti a segnare più di un gol in una sfida con la Juventus. La squadra di Ciro Ferrara ha vinto solo tre delle ultime sei partite casalinghe di questo campionato. In generale, la Juventus ha perso quattro delle ultime cinque partite giocate tra Serie A e Champions League quest'anno. Il Catania ha raccolto due soli punti nelle ultime otto giornate di questo campionato, ed è reduce da tre sconfitte consecutive. Fuori casa il Catania non ottiene un successo dal derby vinto col Palermo lo scorso mese di marzo, mentre l'ultimo successo fuori dalla Sicilia risale addirittura all'aprile 2007 (1-0 sul campo dell'Udinese). Il Catania ha effettuato il maggior numero di falli finora in campionato (362). La Juventus detiene il primato stagionale dei gol segnati di testa (otto). Nessun precedente in Serie A tra i due allenatori, Ferrara e Mihajlovic.

CLICCA IL SITO E GUARDA GRATIS LA PARTITA

http://www.rojadirecta.com/

sabato 19 dicembre 2009

MANCINI E' IL NUOVO ALLENATORE DEL CITY

Roberto Mancini è il nuovo allenatore del Manchester City. L'ex tecnico dell'Inter ha firmato un contratto di tre anni e mezzo, fino a giugno del 2013, e sostituisce l'esonerato Mark Hughes. La decisione di cambiare allenatore è stata presa nonostante la vittoria nel pomeriggio dei Citizens 4-3 con il Sunderland (doppietta di Santacruz, gol di Tevez e Bellamy), perchè la proprietà, dopo la sconfitta di mercoledì contro il Tottenham, aveva ormai deciso di voltare pagina. Nonostante le due sole sconfitte in campionato, all'ex ct del Galles sono stati fatali i troppi pareggi (8) e un gioco mai spettacolare.
Mancini sarà presentato lunedì e forse già domani dirigerà il primo allenamento. L'esordio di Mancini è atteso sabato prossimo, Boxing Day (come gli inglesi chiamano il giorno di Santo Stefano), in casa contro lo Stoke. Due giorni dopo sarà ospite del Wolverhampton: due partite per conoscere la squadra e pianificare il mercato di gennaio, che si annuncia - una volta di più - fastoso, all'insegna dei grandi acquisti. D'altronde dal suo arrivo a Manchester (settembre 2008) lo sceicco Mansour ha speso più di 200 milioni di euro nelle campagne acquisti, ingaggiando tra gli altri Robinho, Carlos Tevez, Emmanuel Adebayor, Gareth Barry e Kolo Toure. Dopo aver rescisso lo scorso ottobre il contratto che lo legava all'Inter fino al 2012, Mancini aveva espresso il desiderio di tornare ad allenare. E ha scelto nuovamente l'Inghilterra, dove aveva vissuto una breve parentesi da calciatore con la maglia del Leicester nel 2001: ultima esperienza in campo prima di cominciare la carriera di allenatore con la Fiorentina. Dopo Firenze, due stagioni a Roma (sulla panchina della Lazio), quindi i quattro anni a Milano, sponda nerazzurra. Tre scudetti e quattro Coppe Italia il suo Palmares da allenatore. Ora è chiamato a guidare i Citizenz almeno in zona Champions, e magari vincere la Coppa di Lega che vede il City in semifinale, atteso dal derby cittadino con lo United, il 6 gennaio prossimo.
Nello staff che Mancini porterà con sé in Gran Bretagna ci saranno come vice Fausto Salsano, ex centrocampista di Parma, Samp e Roma, e come preparatore atletico Ivan Carminati. Entrambi erano con il tecnico jesino anche all'Inter. Il suo assistant manager sarà Brian Kidd.
Khaldoon Al Mubarak, presidente del Manchester City ha spiegato così la scelta: «Roberto Mancini è un manager dall'elevata esperienza con una comprovata capacità nel conquistare trofei e campionati. La sua esperienza e le sue vittorie parlano da sole. Ciò che è assolutamente chiaro è che Roberto crede che il potenziale del Manchester City sia adatto per raggiungere il livello più alto e cosa ancora più importante Mancini crede nel sua stessa abilità nel far in modo che tali obiettivi possano essere raggiunti. La mia speranza è che i nostri fantastici tifosi saranno insieme a noi nel dare il benvenuto al nuovo tecnico del Manchester City Roberto Mancini».

IL 2009 E' L'ANNO BLAUGRANA

Il Barcellona è Campione del Mondo. I blaugrana hanno sconfitto ai supplementari l'Estudiantes di Juan Sebastian Veron in una partita emozionante. Gli argentini hanno trovato il vantaggio nel primo con il colpo di testa di Boselli al 37', tenendo l'1-0 fino ad un minuto dal termine, quando Pedro, il talismano di Guardiola, ha trovato il pari regalando i supplementari ai catalani. Nell'extra time la firma del Grande Slam del Barça, che ha chiuso una stagione perfetta conquistando Liga, Champions League, Coppa del Re, Supercoppa di Spagna, Supercoppa Europea e Mondiale per Club, è quella del Pallone d'Oro Lionel Messi, che di petto, anzi di cuore, regala l'Intercontinentale e la storia al Barcellona, per la prima volta sul tetto del mondo. Lacrime per Guardiola, il suo club ha raggiunto tutto quello che poteva sognare al suo primo anno sulla panchina della società.

BARCELLONA-ESTUDIANTES 2-1