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sabato 6 settembre 2008

BRILLA BALOTELLI MA NON L'ITALIA

Reduce dall'opaca partecipazione all'Olimpiade, la giovane Italia era attesa a una prova d'orgoglio nel match, non certo proibitivo, che concedeva a Motta e compagni il primo match point per arrivare ai play-off, penultimo ostacolo prima della fase finale degli Europei svedesi di giugno 2009.

Invece, dopo un buon avvio, gli azzurrini si sono poco a poco spenti, finendo con l'essere raggiunti dagli ospiti. Meritatamente.

L'unica consolazione per il ct italiano è stata l'ottima prova di Balotelli. L'attaccante interista ha firmato il vantaggio con un gesto tecnico di valore assoluto e nel finale di partita è andato vicino alla doppietta con una mezza rovesciata a fil di palo.

Peccato che i suoi compagni di reparto non siano stati all'altezza della serata. Giovinco è apparso sottotono, mentre Osvaldo è rimasto a lungo ai margini.

Prova d'appello martedì, quando l'Under 21 si giocherà in trasferta con la Croazia il primo posto del girone. E in quella occasione sarà vietato sbagliare, anche se il superamento del turno sarà possibile pure in caso di malaugurata sconfitta, visto che passeranno le migliori seconde.

Alberto Gasparri

Italia U.21-Grecia U.21 1-1
Italia (4-3-3): Consigli, Criscito, Bocchetti, Andreolli, Motta, Marchisio (48' st De Ceglie), Cigarini (24' st Morosini), Dessena, Giovinco, Osvaldo (31' st Lanzafame), Balotelli. In panchina: Sirigu, Ranocchia, Paolucci, Candreva, Russotto. All. Casiraghi.
Grecia (4-3-3): Kasmeridis, Maniatis, Tripotseris, Siontis, Ioannidis, Rika, Balafas, Dimoutsos (31' st Papadopoulos), Marinos, Christodoulopoulos (37' st Pavlis), Petropoulos (19' st Mitroglou). In panchina: Vellidis, Gentzoglou, Oikonomou, Iantis. All. Nikolaos.
Arbitro: De Sousa (Por)
Ammoniti: 5' pt Maniatis (G), 31' pt Tripotseris (G), 12' st Siontis (G), 23' st Balafas (G), 29' st Osvaldo (I), 43' st Andreolli (I) 
Marcatori: 34' Balotelli (I), 9' st Christodoulopoulos (G)


venerdì 5 settembre 2008

TUTTO PRONTO PER IL BALOTELLI AZZURRO


E' tutto pronto finalmente per l'esordio di Mario Balotelli in maglia azzurra. Acquisita la cittadinanza italiana lo scorso 12 agosto, al compimento dei 18 anni, l'attaccante dell'Inter(nella foto, al suo arrivo in ritiro) sarà subito l'uomo guida della nazionale Under 21 di Pierluigi Casiraghi che affronta a Castel di Sangro la Grecia nel penultimo incontro del girone A di qualificazione agli Europei 2009.

Un successo contro gli ellenici, unica formazione imbattuta con gli azzurrini nel raggruppamento, garantirebbe il primo posto con una gara di anticipo, rendendo ininfluente la temibile trasferta in Croazia di martedì prossimo. Il raggiungimento di questo traguardo sarebbe il modo migliore per smaltire in fretta la cocente delusione olimpica, dove la rappresentativa azzurra si fermò ai quarti contro un modesto Belgio e non riuscì neppure ad avvicinarsi alla zona medaglie nonostante un tabellone più che invitante.

A Pechino non poteva esserci Balotelli per ovvi motivi. C'erano invece Giovinco e Osvaldo, che completeranno un tridente orfano dei titolari Rossi e Acquafresca. Ma Casiraghi può ampiamente consolarsi potendo utilizzare il grande talento di casa nerazzurra, il cui arrivo in ritiro non poteva passare inosservato. Vuoi per il colore della pelle (prima o poi dovremo fare l'abitudine ad associarlo alla maglia azzurra), vuoi per la sua grande personalità.

Emozionato per il debutto? Neanche un po'. "Non lo ero neanche nell'Inter", dice Super Mario. Uno abituato a bruciare nelle tappe. Come ha fatto nell'Inter vuole fare il percorso breve anche con la nazionale. Prima ancora di indossarlo, l'azzurrino gli sta già stretto e Lippi lo sta già aspettando a braccia aperte. Lo accoglierà molto presto.

LIPPI MOTIVATO, BUFFON SMENTISCE L'OFFERTA DEL CITY

FIRENZE, 5 Settembre 2008 – "Inizio io con un proverbio toscano". Prego: "I discorsi li porta via il vento, ora dobbiamo agire". E' la seconda volta che Marcello Lippi parte all'attacco. Stavolta vuol dire che "servono i fatti, non più le parole. Non sono ammessi errori di sottovalutazione dell'avversario e dell'ambiente. Ma sono sbagli che persone intelligenti non commettono e il nostro gruppo è maturo".
MARACANA' – Continua il c.t.: "Solo il nome, Cipro, non stuzzica la fantasia. In più giocheremo in uno stadio che avrà poco a che vedere con l'Olimpico o il Maracanà. Ci sarà un manto poco erboso come poche saranno le persone sugli spalti. Ma noi vogliamo i primi tre punti, la difesa del titolo di campioni del mondo passa anche da qui. Non faremo l'errore di non considerare abbastanza l'avversario, vorrebbe dire non aver capito nulla".
ZERO ANTICIPAZIONI – Lippi non si sbilancia sulla formazione: "Prima la devo comunicare ai giocatori", lasciando aperto uno spiraglio sulla disponibilità di Del Piero che "potrebbe" essere tra i convocati. "Vogliamo sfruttare tutte le nostre armi a disposizione" continua. Poi conclude: "Ripeto, i discorsi li porta via il vento. E le biciclette i livornesi. Via, è l'aggiunta che mettiamo noi a Viareggio, non me ne vogliano a Livorno".
BUFFON E IL MERCATO - Dell'imminente impegno con Cipro ha parlato anche Gigi Buffon subito dopo l'allenamento. Fa una telefonata privata, ancora prima della doccia, e poi si "consegna" ai giornalisti, per oltre 30'. Come sempre disponibile. Parla di tutto Gigi Buffon, bandana in testa e occhio vispo. Parla di mercato, perché gli chiedono cosa succederebbe in caso di offerta folle per lui, tipo quella del Chelsea per Kakà. "Anzitutto stiamo parlando di fantacalcio, perché si parla tanto di offerte principesche, ma io le vorrei sempre toccare con mano per capire quanto sono vere. Poi non so se qualcuno potrebbe davvero offrire 100 milioni per me, non credo, sono sei anni più vecchio di Kakà. E mi accontento di essere stato il portiere più pagato quando passai dal Parma alla Juventus. Le bandiere nel calcio di oggi esistono sempre meno - continua il portiere bianconero -, ma non so se la Juve mi lascerebbe partire. La vecchia dirigenza bianconera sì, questa è diversa. E io sono consapevole di essere un giocatore importante per i bianconeri, ne sono fiero".
BUFFON E LA JUVE - Juve, dunque, che torna a puntare ai massimi traguardi. "Siamo tornati a grande livello. Se l'Inter con Quaresma fa paura? La faceva pure prima, ma noi ci siamo". Gilardino, che gli ha fatto gol con la Fiorentina: "Bravo lui, perché incolpare la nostra difesa?". Cannavaro, che ritrova in Nazionale e ritroverà da avversario in Champions League: "Ci capiamo con un respiro: con il suo carisma è un giocatore importante per la retroguardia". Juve che costituisce un nucleo importante per la Nazionale: "Siamo tanti, e manca Chiellini".
BUFFON E LA NAZIONALE - E di Nazionale chiede di parlare: la partita con Cipro di domani sera non avrà un super appeal, ma vale tre punti in chiave qualificazione al Mondiale 2010. "Lippi è sempre il solito, abbiamo voglia di confermarci campioni, e curiosità nel misurarci con questa nuova sfida. Lo scudettino iridato sulle maglie azzurre che sfoggeremo a Larnaca? Mi sa che è la prima volta che succede. Vedi che fortuna (ma non dice così) che ho". Come quella di Nazionale e Juventus che possono contare su di lui.

giovedì 4 settembre 2008

JUVE, CAMORANESI PRONTO A FIRMARE


Trattenere Mauro Camoranesi fino al 2011, in modo che l'italo argentino possa chiudere la carriera in bianconero. Questo l'obiettivo della Juventus, già impegnata nella trattativa per il rinnovo del contratto della giovane stellaGiovinco. Camoranesi attualmente è legato al club torinese fino al 2010. LaJuve vorrebbe allungare l'intesa almeno di un anno, per garantirsi "a vita", con un ingaggio da big, un giocatore fondamentale per Ranieri.

ULTIM'ORA: SALTA LA PRIMA PANCHINA, VIA COLANTUONO


"Il Palermo ha sollevato dall'incarico di allenatore Stefano Colantuono. L'incarico viene affidato a Davide Ballardini, che guiderà la squadra già dall'allenamento di giovedì pomeriggio". Con questo scarno comunicato, apparso sul proprio sito ufficiale, il club siciliano ha messo fine alla seconda avventura del tecnico romano sulla panchina rosanero. Colantuono era già stato esonerato da Zamparini lo scorso anno e poi richiamato.

DE LAURENTIS SHOCK:" POTREI LASCIARE IL CALCIO"

Così non va. Il grido d'allarme, forte, chiaro, inequivocabile, arriva direttamente dal Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ovvero una delle personalità che più si sta dando da fare per combattere i malcostumi del nostro calcio, cercando di dare nuova linfa e prospettive allo sport più amato dagli italiani. Le parole del massimo dirigente azzurro pesano come macigni, soprattutto considerando che il grande can can mediatico di questi giorni, è scaturito proprio dal comportamento di alcuni delinquenti infiltratisi tra i supporters napoletani presenti all'Olimpico per la prima di campionato contro la Roma. ''Chiudere lo stadio equivale a far morire lo sport e a far vincere la sudditanza alla violenza. Attuando questo programma lo Stato si cala le braghe''. Ecco la perentoria risposta di De Laurentiis a chi paventava l'ipotesi di una chiusura del San Paolo: "Io non mi faccio intimorire da pochi facinorosi che nulla hanno a che vedere con il calcio ma se lo Stato non dovesse mettere in campo leggi adeguate potrei anche salutare'

mercoledì 3 settembre 2008

CANNAVARO:"FINALMENTE MI HAI CONSEGNATO LA COPPA"

Il presidente della Fifa che consegna la Coppa all'Italia campione del mondo. Due anni dopo, è accaduto. Il 9 luglio 2006 Blatter non si presentò alla premiazione. Così, a Coverciano, è capitata l'occasione per riparare al torto. Blatter è giunto nel ritiro azzurro per consegnare alla Nazionale il badge Fifa 'Campioni del Mondo' e capitan Cannavaro gli ha rivolto la fatidica domanda: "Presidente, mi consegni la coppa". Blatter, un po' sorpreso, l'ha fatto.
"Non è mai troppo tardi per fare del bene". Così Blatter ha risposto alla provocazione di Cannavaro. A Berlino, quella sera tanto gloriosa per i colori azzurri, la Coppa all'Italia era stata consegnata dal presidente della Uefa, Johanson.

INCE CHIAMA RECOBA

Il Blackburn? Una piccola Inter. Potrebbe essere proprio la squadra inglese il nuovo approdo di Alvaro Recoba. L'ex interista, attualmente senza un contratto, starebbe per accasarsi con il club inglese. Paul Ince, ex nerazzurro anche lui, e alla guida tecnica dei Rovers, lo "corteggia" ormai da tempo. Una soluzione che il Chino sarebbe disposto a sposare visto anche che l'accordo per il suo passaggio al Monaco è definitivamente saltato.

TOTTI,VICINO IL RINNOVO


Totti si prepara al rientro in campo a tempo pieno con un pensiero fisso. Giocare sino al 2014, allungando così di altre cinque stagioni il contratto in scadenza l'anno prossimo, guadagnando le stesse cifre. E quindi restare sulla soglia dei 5,5 milioni di euro netti a stagione. Forse la firma sul rinnovo arriverà entro la fine dell'anno. Se Totti dovesse giocare fino a 38 anni, festeggerà i 25 di matrimonio con la Roma.

TVCALCIO: LAVORI IN CORSO


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