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domenica 20 luglio 2008

IL NAPOLI ESPUGNA ATENE


In 24 mesi da Sora ad Atene, dalla serie C alle porte della Uefa. Che non sarà la coppa del mondo ma nemmeno uno scarrafone.
A 20 anni dal trionfo europeo di Maradona e Ferrara, il Napoli riassaggia gioie continentali. Nell'andata del terzo (e decisivo) turno di Intertoto batte 1-0 il Panionios, quarta squadra della capitale ellenica, e salta sull'Eurostar insieme a Milan, Sampdoria e Udinese. Al San Paolo, sabato sera, dovrebbe essere una formalità.
Caldo da deserto del Gobi dentro il Nea Smyrni, dove gli azzurri, con 500 napoletani al seguito, trovano il gol vittoria al 31': bellissima azione di Denis a destra con dribbling e cross in area piccola per Bogliacino, che di piatto mette dentro. Poi molte occasioni per il raddoppio in contropiede, ma anche traverse e assalti del Panionios, nell'ultimo quarto d'ora in superiorità numerica per l'espulsione (doppio giallo) di Rinaudo. Resta l'1-0 azzurro. La scalata dell'era De Laurentiis, partita da Sora, continua.
Le pagelle dei protagonisti:Denis 6 Nel 2007-2008 ha segnato 27 reti in 36 partite con l'Independiente. Allora Reja gli costruisce una squadra intorno e ordina: "Dategli il pallone". L'epilogo è paradossale: suo l'assist del gol che regala mezza qualificazione Uefa al Napoli, suoi tutti gli errori più grossolani davanti alla porta greca.
Bogliacino 6,5 Forse non basta per riprendersi quel posto da titolare che in B Reja gli garantiva, però un gol così pesante lo tiene inchiodato alla storia recente del club azzurro. E chi lo schioda più?
Hamsik 6,5 Da quando è diventato il pallino di Mourinho sembra ancora più forte. Spesso fa il regista esterno: testa alta e piedi buoni. Bello da guardare anche quando non incanta, vale mezzo Napoli. Altrimenti non sarebbe nel club degli Incedibili.
Maggio 5,5 Per strapparlo alla Samp, De Laurentiis si è svenato. Sa bene che deve fare la differenza. Peccato che ad Atene gli sia riuscito solo al contrario. Per fortuna di Reja, col passare dei minuti limita i danni in difesa. Ma le volate blucerchiate, per ora, sono ricordi di gioventù.
Gargano-Blasi 7 Voto unico per i due fratelli siamesi azzurri. Come allattati dalla stessa mammella, hanno uguale potenza e identico serbatoio. Il 20 luglio vanno più forte che a metà stagione: se la squadra sta in piedi, lo deve a loro.
Choutos 5 Tocca più palloni nei 90 minuti contro il Napoli che nei sette anni in Italia fra Roma, Inter, Atalanta e Reggina. Ma esattamente come allora combina quasi niente.
ECCO IL VIDEO DELLA GARA

CALCIO MERCATO SHOW SU TV CALCIO


LUNEDI 21 LUGLIO ALLE 20.30

In studio M.Lestingi con i suoi ospiti per analizzare con servizi,approfondimenti , contenuti esclusivi e indiscrezioni tutte le trattative di mercato. I veri appassionati di calciomercato non possono mancare.

NAPOLI, GIOCATI L'EUROPA!


ATENE, 19 luglio - Niente da fare per Fabiano Santacroce. Il difensore del Napoli è uscito dal terreno di gioco dopo solo dieci minuti di allenamento e domani non ci sarà contro il Panionios. Al suo posto giocherà Rinaudo. La seduta di oggi degli uomini di Reja è stata seguita da una cinquantina di tifosi giunti da Napoli per seguire la prima trasferta di Intertoto. LA FORMAZIONE - Ecco la formazione che oggi scenderà in campo contro i greci del Panionios: Iezzo, Cannavaro, Rinaudo, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik, Vitale, Bogliacino, Denis.


TV-Per quanto riguarda la copertura tv, Conto Tv trasmetterà la partita sul satellite, sul digitale terrestre(nelle zone coperte dal segnale Conto tv) e in streaming sul sito http://www.conto.tv/.

La gara sarà visibile al prezzo di 20 euro per Sky, Dtt e web; 5 euro per il satellite.

Sarà possibile, molto probabilmente, seguire la partita gratuitamente sul web: dalle ore 14.00 Tv Calcio vi darà le informazioni per gustarsi al meglio il ritorno del Napoli in Europa.

LAZIO, SHOW DI PANDEV NELLA SECONDA AMICHEVOLE

Una vittoria chiara e cristallina, arrivata al termine di una prova più che convincente. La seconda amichevole della Lazio contro la rappresentativa di Auronzo è terminata con un roboante 7-0. Le reti sono state realizzate da Pandev (2), Kolarov su punizione, Mauri, Zarate ed una doppietta di Mendicino. In grande spolvero Pandev e Zarate che ha segnato un solo gol ma ha illuminato il gioco con tocchi da vero fuoriclasse.

venerdì 18 luglio 2008

IL MERCATO LIVE


10:16 FIORENTINA: ZAURI E' fatta per il passaggio di Zauri alla Fiorentina. Va in prestito con diritto di riscatto per 3,2 milioni di euro. Oggi ci sarà già la presentazione.


09:37 BARCELLONA: ETO' DICE NO AL KURUVCHISecondo il quotidiano francese L'Equipe Samuel Eto'o avrebbe detto di no all'offerta degli uzbechi del Kuruvchi. Nonostante i 40 milioni di euro che gli sono stati proposti il giocatore del Barcellona avrebbe deciso di continuare a giocare in un club prestigioso. Se dovesse lasciare i catalani le destinazioni probabili sarebbero Valencia, Liverpool, Arsenal e Chelsea.


09:26 LAZIO: DAINELLIContatto tra la Fioretina e la Lazio per Dainelli. Il centrale viola potrebbe entrare in un'operazione simile a quella che porterebbe, anche se ormai non si sono più dubbi, Zauri a Firenze.

MORATTI:"LAMPARD E' IN BILICO TRA PIACERE E DOVERE"


"Dimmi che mi vuoi e ti vengo a prendere". Il messaggio lanciato da Moratti a Lampard il giorno dopo l'appello di Mourinho ("Mi serve un altro centrocampista") suona più o meno così. Il centrocampista del Chelsea costa molto e, al momento, non è in vendita. Per riuscire a strapparlo alle grinfie di Abramovich serve dunque un atto di forza. Un'azione che Moratti il romantico è disposto a compiere. A patto che il giocatore gli mostri amore, voglia, desiderio di passare in nerazzurro. Altrimenti bye bye.
Il presidente nerazzurro, che ha assistito al primo allenamento della squadra alla Pinetina (fra poche ore si parte per Brunico), fa il punto sulla trattativa per portare a Milano il fuoriclasse dei blues: "In questa situazione, dipende molto dalla sua volontà. Noi stiamo aspettando che questa volontà venga espressa. Lampard è un ragazzo molto serio e certamente in bilico tra il piacere di fare un cosa e il senso del dovere verso l'attuale società. Alla fine toccherà a lui arrivare a una soluzione". Poi Moratti avverte: "Per noi il discorso di Lampard è prioritario, naturalmente però in questi casi ti guardi in giro. Non è facilissimo trovare il giocatore giusto perché stiamo parlando di una squadra nella quale ci sono tutti elementi di altissimo livello. Bisogna quindi trovarne uno che possieda le caratteristiche per completare questo gruppo, ma non è uno scherzo". Come dire: Frank, spicciati!
MORATTI SU MOURINHO"Il motivo della mia presenza, oltre al fatto che me lo ha chiesto Mourinho, è dovuto alla curiosità di vedere come sono impostati gli allenamenti e quanto si realizza di tutto quello che ho letto e si sente in giro, quello su cui ho scommesso. Mourinho è una persona dinamica. Mi hanno colpito la vivacità del lavoro e la costante presenza del pallone". Mourinho ha dettato le sue regole. Chi arriva in ritardo paga, e allora Moratti ci scherza su... "Avevo quasi paura anch'io di arrivare in ritardo... Mi sembra che abbia parlato con molta chiarezza, simpatia e fiducia ai giocatori. Vincono sia la disciplina che la fiducia reciproca. Da parte mia c'è grande entusiasmo verso qualcuno che ti dà l'impressione di avere una marcia in più. E' una cosa importante perché non si tratta di un giocatore, ma di quello che fa giocare tutti. Per questo ha un'importanza notevole".

SAN SIRO IN FESTA PER DINHO

Tutto è cominciato schitarrando i Queen di 'We will rock you'. E tutto è finito strimpellando le corde del cuore con 'A te' di Jovanotti. Ronaldinho abbraccia idealmente tutti e tutte le melodie lo contengono. I tifosi sperano di estasiarsi come Mercury piuttosto che addolcirsi come Lorenzo tra un mese abbondante. Il brasiliano entra ufficialmente nella famiglia rossonera e quel "Forza Milan" che gli viene quasi ingenuamente suona un po' come la richiesta della mano. Quella della creatura milanista che dovrà riportare in Champions e in scia allo scudetto (il più vicino possibile si augurano in via Turati).
Prima dello spettacolo pirotecnico e di quello pallonaro a San Siro - in 40 mila per qualche palleggio, tanti saluti e un sorriso generoso - c'è stata la conferenza stampa. Con la sorpresa della firma sul contratto in diretta. Il figlio di Cantamessa giunge nel cuore della conferenza, estrae una risma di fogli e la coppia Galliani-Ronaldinho sigla l'avvenuto matrimonio. Colpo di teatro o meno, testimonia che i tempi ristretti hanno obbligato le parti a definire gli ultimi dettagli proprio un attimo prima di varcare i cancelli di San Siro. L'emozione c'è, la forma fisica è accettabile. Ronaldinho adesso partirà con il Brasile a caccia della medaglia d'oro olimpica. Un assaggio per farsi la bocca su quello che sarà il ritornello di questa stagione.
. Un assaggio per farsi la bocca su quello che sarà il ritornello di questa stagione.

giovedì 17 luglio 2008

TONIGHT DINHO SHOW A SAN SIRO


Non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti. Galliani prende in prestito l'ultimo Fabio Volo per spiegare la gioia di un giorno. Distillata in una conferenza stampa fiume: emozioni, aneddoti e progetti scorrono a ondate. Perché Ronaldinho, ormai, è al suo fianco.
La giornata dello sbarco dell'ex talento blaugrana è una specie di allunaggio per il Milan di Berlusconi. Che corona un altro sogno: Kakà e Dinho insieme. Alla presentazione (ancora ufficiosa, in attesa di visite mediche e firma) il Presidente del Consiglio non c'era. Ma ha fatto e detto tutto Galliani: "L'amore per Ronaldinho è antico. Gioca il calcio che vuole Berlusconi. Siamo felici. Nei grandi teatri d'opera vanno i grandi direttori d'orchestra. Per vincere servono i fuoriclasse. Lui sta dimostrando con i fatti che ha voglia di tornare grande. E' magro, tirato, la pancetta non c'è più. Si metterà in discussione, vuole tornare il numero uno. Ha accettato un triennale nonostante avesse pronto un contratto faraonico, in Inghilterra, per 5 anni. Sarebbe autolesionista se adesso non si allenasse bene".
Tra una parola e l'altra, carpite di sfuggita mentre l'entusiasmo dei quattromila di Milanello lo sommerge, Ronaldinho ride: il coniglietto magico sembra asciutto. L'ultima, maledetta stagione al Barcellona è già in cantina, dimenticata come una vino che sa di tappo. "Spero in un calcio champagne, spero di far divertire la gente milanista - le prime parole rossonere del brasiliano -. Sono felice, finalmente sono qui: l'ho voluto con tutto me stesso. Ora voglio riuscire a dare quello che i tifosi si aspettano da me. E' bello trovare tanti brasiliani". Ancelotti sembra ormai convinto: "Con questo acquisto, il Milan diventa competitivo su tutti i fronti". Già, ma non subito, perché Galliani annuncia: "Tra visite e transfer, Dinho diventerà del Milan forse anche tra una settimana. Aveva precedenti impegni da onorare, cui terrà fede. Quindi andrà alle Olimpiadi, a differenza di Kakà e Bonera". Meglio precisare. Non si sa mai.
Ronaldinho partirà con Pato il 22 luglio: destinazione Ginevra, dove si raduna l'Olimpica verdeoro. Quel giorno comincerà l'ennesimo count-down milanista, in attesa del suo ritorno. Ma senza fretta. Perché non è importante quanto aspetti, ma chi aspetti. Galliani ne è convinto.
STASERA PRESENTAZIONE-SHOW A SAN SIROUn altro colpo di scena, un altro regalo per i sostenitori rossoneri. Il Milan presenterà Ronaldinho con una grande festa questa sera a San Siro alle 21.30. Una presentazione spettacolare con tutti gli onori della grande star, davanti a una folla di tifosi che si presume accorreranno in massa. In una sola giornata, infatti, l'arrivo del fuoriclasse brasiliano ha già fatto registrare un incremento vertiginoso degli abbonamenti sottoscritti.

CALDERON SI SBILANCIA:C.RONALDO SUBITO


"Tranquilli, Cristiano Ronaldo arriverà presto". La battuta di Ramon Calderon, presidente del Real Madrid, la dice lunga sul nuovo clima che si respira intorno al possibile approdo in Spagna del portoghese, candidato numero uno al Pallone d'oro. Il Manchester United starebbe infatti per alzare bandiera bianca, aprendo di fatto la trattativa con i merengues per una cessione che fino a poco tempo fa il club inglese definiva impossibile.

Il Real, sin qui molto cauto sul mercato, sarebbe ora pronto a sborsare 85 milioni di euro per assicurasi le prestazioni dell'ala lusitana. Il Manchester, dal canto suo, avrebbe deciso di trattare per non svalutare eccessivamente il cartellino del giocatore che, a più riprese, ha manifestato la propria volontà di lasciare l'Old Trafford.Secondo Marca, la famiglia Glazer, che ha acquistato il club nel 2004, "ha dato il suo assenso all'operazione", non volendo tenere un giocatore che desidera partire. Il giocatore è tornato in Portogallo dopo l'operazione alla caviglia, che lo terrà lontano dai campi per tre mesi.
17 luglio 2008

MOURINHO"FARO UN 4-3-3"


Tanto per cominciare "io non voglio perdere mai": ecco l'inaugurazione di José Mourinho al raduno dei campioni d'Italia ad Appiano Gentile. Poi Lampard, Adriano, Mancini, Ancellotti e Ronaldinho... il neo tecnico nerazzurro raccoglie i nomi caldi dell'estate e tenta di fare chiarezza, a modo suo naturalmente.
"VOGLIO UN CENTROCAMPISTA"Mourinho si dichiara un vincente, e come tale non può concepire la sconfitta. Per tenerla lontana dai colori nerazzurri, però, il portoghese ritiene necessario un altro rinforzo di qualità: "Ho bisogno di un centrocampista e l'ho detto ai giocatori. L'ho detto anche a Branca e al presidente, un mese fa". L'obiettivo resta Frank Lampard, ma la trattativa con il Chelsea non appare certo semplice. "Con Franky ho lavorato e lo stimo. Non arriverà per un dispetto di Abramovich nei miei confronti? Non lo so". Intanto, però, si dichiara assolutamente soddisfatto del primo acquisto della sua nuova Inter: "Amantino Mancini mi piace perché è un esterno che sa anche spaziare all'interno e andare in gol. Mi piace veramente". Ma il portoghese sembra intenzionato a puntare anche su un altro giocatore, dato per partente solo poche settimane fa. "Stankovic? Non è un problema, è una soluzione. E' un giocatore che mi piace. Rivorrei lo Stankovic della Lazio" specifica sempre l'allenatore nerazzurro.
"GIOCHEREMO CON IL 4-3-3"Il tecnico portoghese ha promesso spettacolo e per realizzarlo nel migliore dei modi ha deciso di puntare su un'Inter particolarmente offensiva: "Il 4-3-3 è un modulo che mi piace veramente e quando parlo di questo modulo lo intendo con tre attaccanti di ruolo. Quando parlo di 4-3-3 penso di schierare tre giocatori puri d'attacco".
"IL MIO CODICE DI COMPORTAMENTO"Il portoghese chiarisce subito quale sia la sua filosofia. Una filosofia ben precisa e rigida, senza alcuna compassione per chi non ha intenzione di rispettarla: "Ho parlato coi giocatori del codice di comportamento che voglio - ha specificato il neo allenatore nerazzurro -. Se io arrivo in anticipo all'allenamento non posso accettare che un giocatore arrivi in ritardo. Io non ho intenzione di aspettare nessuno. Chi non c'è può starsene a casa. Anche la domenica". Riferimento chiaramente diretto ad Adriano, presentatosi nel peggiore dei modi al nuovo tecnico: mezz'ora di ritardo al primo giorno del raduno nerazzurro. "Adriano motivato? Non lo posso dire, è stato per ora un contatto di gruppo con i giocatori. Ma se non è motivato, cosa ne vuol fare della sua vita?" commenta deciso Mourinho.
POLEMICA CON ANCELLOTTI Qualche mese fa il tecnico del Milan aveva fatto un'osservazione a proposito della scarsa dimestichezza avuta dal tecnico portoghese con il pallone. "Ha dimenticato che un grande allenatore come Sacchi non ha giocato meglio di me a pallone" replica piccato Mourinho. E' lo stesso Mourinho, però, a complimentarsi con il Milan per l'arrivo di Ronaldinho in rossonero: "Sono contento. Io lavoro per l'Inter ora, ma anche per il calcio italiano. Se arrivano in Serie A giocatori importanti è più facile riportare ai vertici in Europa questo campionato".
"NON MI PIACEVA L'INTER DI MANCINI"Mourinho giura di "non essere un rivoluzionario" e di non voler stravolgere l'identità della squadra. Nonostante questo, però, il commento sul gioco del suo predecessore sulla panchina nerazzurra è tutt'altro che di stima: "Roberto Mancini è nella storia dell'Inter, io no. Io devo vincere per conquistarmi un posto. A me non piaceva l'Inter di Mancini così come a Mancini, forse, non piaceva il Chelsea di Mourinho. Ma non è una mancanza di rispetto. E' normale che sia così".