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giovedì 4 settembre 2008

DE LAURENTIS SHOCK:" POTREI LASCIARE IL CALCIO"

Così non va. Il grido d'allarme, forte, chiaro, inequivocabile, arriva direttamente dal Presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ovvero una delle personalità che più si sta dando da fare per combattere i malcostumi del nostro calcio, cercando di dare nuova linfa e prospettive allo sport più amato dagli italiani. Le parole del massimo dirigente azzurro pesano come macigni, soprattutto considerando che il grande can can mediatico di questi giorni, è scaturito proprio dal comportamento di alcuni delinquenti infiltratisi tra i supporters napoletani presenti all'Olimpico per la prima di campionato contro la Roma. ''Chiudere lo stadio equivale a far morire lo sport e a far vincere la sudditanza alla violenza. Attuando questo programma lo Stato si cala le braghe''. Ecco la perentoria risposta di De Laurentiis a chi paventava l'ipotesi di una chiusura del San Paolo: "Io non mi faccio intimorire da pochi facinorosi che nulla hanno a che vedere con il calcio ma se lo Stato non dovesse mettere in campo leggi adeguate potrei anche salutare'

mercoledì 3 settembre 2008

CANNAVARO:"FINALMENTE MI HAI CONSEGNATO LA COPPA"

Il presidente della Fifa che consegna la Coppa all'Italia campione del mondo. Due anni dopo, è accaduto. Il 9 luglio 2006 Blatter non si presentò alla premiazione. Così, a Coverciano, è capitata l'occasione per riparare al torto. Blatter è giunto nel ritiro azzurro per consegnare alla Nazionale il badge Fifa 'Campioni del Mondo' e capitan Cannavaro gli ha rivolto la fatidica domanda: "Presidente, mi consegni la coppa". Blatter, un po' sorpreso, l'ha fatto.
"Non è mai troppo tardi per fare del bene". Così Blatter ha risposto alla provocazione di Cannavaro. A Berlino, quella sera tanto gloriosa per i colori azzurri, la Coppa all'Italia era stata consegnata dal presidente della Uefa, Johanson.

INCE CHIAMA RECOBA

Il Blackburn? Una piccola Inter. Potrebbe essere proprio la squadra inglese il nuovo approdo di Alvaro Recoba. L'ex interista, attualmente senza un contratto, starebbe per accasarsi con il club inglese. Paul Ince, ex nerazzurro anche lui, e alla guida tecnica dei Rovers, lo "corteggia" ormai da tempo. Una soluzione che il Chino sarebbe disposto a sposare visto anche che l'accordo per il suo passaggio al Monaco è definitivamente saltato.

TOTTI,VICINO IL RINNOVO


Totti si prepara al rientro in campo a tempo pieno con un pensiero fisso. Giocare sino al 2014, allungando così di altre cinque stagioni il contratto in scadenza l'anno prossimo, guadagnando le stesse cifre. E quindi restare sulla soglia dei 5,5 milioni di euro netti a stagione. Forse la firma sul rinnovo arriverà entro la fine dell'anno. Se Totti dovesse giocare fino a 38 anni, festeggerà i 25 di matrimonio con la Roma.

TVCALCIO: LAVORI IN CORSO


La redazione di TvCalcio annuncia che il blog non sarà completamente operativo fino alle ore 10 per modifiche e aggiornamenti tecnici. Ci scusiamo con i visitatori.

martedì 2 settembre 2008

QUARESMA:"L'INTER E' IL SOGNO DI UNA VITA"


ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA CONFERENZA STAMPA DI QUARESMA:
Quaresma, che sensazioni ha avuto in questo primo giorno all'Inter?"Sono felice di essere arrivato qua all'Inter, la sensazione è quella di trovarmi in un grande club, con grandi giocatori. Ora il mio compito è quello di lavorare".
Quanta responsabilità sente? Mourinho e la società hanno lavorato a lungo per averla"Penso che la responsabilità ci sia, ora è quindi importante che io lavori bene e riesca a integrarmi".
Cosa pensa di poter dare al gioco dell'Inter?"Solo col tempo potrò dare una risposta a questa domanda. Ho tanto da imparare".
E' rimasto fermo per un po' di tempo. Quali sono le sue condizioni?"Mi sento molto bene fisicamente e psicologicamente, mi sento pronto. Sono a disposizione del mister".
Secondo lei questa è l'opportunità della sua vita?"Sì è un sogno, sono in un grande club, ho raggiunto il mio obiettivo, ma sono certamente grato a tutto quello che il Porto mi ha dato".
Ha sempre pensato che la trattativa andasse a buon fine o ha temuto di rimanere al Porto?"Ho sempre sperato che tutto andasse bene, il mio procuratore, Jorge Mendes, mi ha sempre temuto informato. Alla fine è andato tutto bene".
Cos'è cambiato rispetto alla sua esperienza di qualche anno fa al Barcellona?"Al Barça alcune cose non andavano bene, qui non succederà".
Sente di poter essere il giocatore più spettacolare della Serie A, insieme a Ronaldinho?"Sono pronto per giocare contro tutte le squadre e contro tutti i giocatori".
Qual è fra i tanti il soprannome che le piace di più? Mustang? Harry Potter?"Quaresma e basta".
Sei anni, all'epoca dello Sporting Lisbona, fu vicino all'Inter. E' vero?"Quando giocai contro l'Inter nel preliminare di Champions ero molto giovane, nel frattempo sono successe molte cose".
E' una responsabilità essere stato pagato più di Ronaldinho?"Il mio compito è di rendere al meglio rispetto al mio contratto".
Come nasce il suo colpo più famoso, la "Trivela". E c'è dell'altro?"Sono capace di calciare con entrambi i piedi".
Mourinho, è contento dell'acquisto?"Volevo Mancini, Quaresma e Lampard. Questa società mi ha dato Mancini e Quaresma e ha fatto di tutto per avere Lampard. Quando l'inglese ha scelto di restare al Chelsea, ho chiesto Muntari. E ho avuto Muntari. Io posso solo ringrazire questa società, il presidente Moratti e Marco Branca. Adesso tocca a me. Oggi questa squadra è una squadra equilibrata, con varie opzioni riguardo alla scelta dei giocatori e del modulo. Quaresma può giocare a destra o a sinistra, col 4-4-2 o 4-3-3. Può stare in panchina, può andare in tribuna".
Mourinho, Quaresma sarà una punta di diamante di questa squadra?"Ho sempre allenato squadre e giocatori di grandissimo livello. Ci sono grandi ambizioni e grandi responsabilità anche qui. E' un piacere lavorare con grandi giocatori, Ricardo è speciale, come tutti i giocatori che hanno segnato un gol contro di me. E' il primo giocatore ad aver segnato contro di me che io ho chiesto di avere nella mia squadra".
Quaresma, imparerà l'italiano in fretta come ha fatto Mourinho?"Lo capisco, penso di poterlo imparare in 2-3 settimane".

NESTA FUORI DALLA LISTA UEFA

Milan in Coppa Uefa senza Alessandro Nesta, perlomeno fino a tutta la fase a gironi. Il difensore non è stato iscritto dal club alla "lista dei 25" che parteciperanno alla prima fase della manifestazione, quella comprendente il primo turno eliminatorio contro lo Zurigo e all'eventuale fase a gironi valida per la qualificazione ai sedicesimi di finale. Nesta è segnalato in progresso, ma per la sua guarigione serviranno tempi lunghi.
La discopatia di cui l'ex-centrale azzurro continua a soffrire consiglia allo staff medico di Milanello di prenderla molto alla larga: la schiena di Alessandro sta meglio, la terapia (fatta di lunghe sedute di fisioterapia e poco altro lavoro muscolare) per attenuare la protrusione discale di cui soffre sta funzionando, ma anche al momento del rientro, ancora impronosticabile, Ancelotti preferirà utilizzarlo solamente in campionato e non rischiarlo in Coppa Uefa. Dove, forse, avrebbe potuto tuttavia giocare match meno impegnativi dal punto di vista tecnico e agonistico e comunque utili per il ritorno alla migliore condizione fisica. Il timore, più o meno diffuso, è che in realtà Nesta non sia veramente recuperabile entro l'anno solare in corso.Buone notizie invece da Kakà e Borriello, che verranno testati mercoledì prossimo a Lugano contro la squadra locale. Anche Senderos sarà della partita: se non ci saranno imprevisti, il trio sarà convocato per la partita di domenica 14 col Genoa, con il brasiliano e il neo-acquisto seriamente indiziati per un posto da titolare.

ECCO LE PRIME GRANE DI MOU


Ore 13 di lunedì 1 settembre, ultimo giorno di mercato: Hernan Crespo riceve sul suo telefonino un sms. Lo apre e legge una comunicazione dell'Inter: escluso dalla lista Champions. La notizia era nell'aria, ma riceverla via etere no. E' troppo. Infuriato, chiede immediatamente la cessione. A una 'big', ovvio. L'Inter si accorda con Sampdoria prima e Palermo poi. Ma Hernan rifiuta. S'impunta. E decide di restare. Da separato in casa.

Sì, da separato in casa, perché margini per ricucire il rapporto non ce ne sono. Quando José Mourinho sbarcò a Milano, il valdanito fu il primo ad accoglierlo a braccia aperte. "E' uno corretto - aveva detto -. Quel che pensa, dice. In faccia". La stessa correttezza, lui (Crespo) l'ha sempre avuta nei confronti di tutti: compagni, allenatori, tifosi. E l'avrebbe pretesa dalla società. Non l'ha ricevuta e c'è rimasto male, malissimo. Tanto da mettere in atto una vera e propria ripicca. "Voi mi volete vendere? Peccato che io non mi muova. Anche a costo di fare sempre panchina". O tribuna, aggiungiamo noi.
E così, dopo Mancini, Quaresma, Figo, Ibrahimovic, Cruz, Adriano e Balotelli, José Mourinho si ritrova in 'rosa' anche l'ottavo attaccante. Decisamente di troppo. E non è finita qui visto che il mancato trasferimento all'Everton di Obinna ha riportato ad Appiano Gentile anche il nigeriano, ovvero l'attaccante numero 9 in casa nerazzurra. Ne giocheranno 3 per volta. Per gli altri non ci sarà spazio. A 6 di loro, ogni tre giorni Mourinho dovrà dare una spiegazione. Per fortuna sua conosce più lingue che schemi d'attacco...

lunedì 1 settembre 2008

BERLUSCONI:"DINHO E' STRAORDINARIO"


Nonostante la sconfitta a sorpresa contro il Bologna, Silvio Berlusconi gongola: "In campo a San Siro, come tutti si aspettavano, abbiamo visto uno splendido Ronaldinho''. Il presidente del Consiglio, domenica allo stadio per l'esordio del brasiliano, ha poi sottolineato: ''Il Milan è l'unica squadra al mondo con tre giocatori che hanno vinto il pallone d'oro, Kakà, Shevchenko e Ronaldinho che daranno un grande spettacolo di calcio"

Berlusconi si è quindi divertito, si è lustrato gli occhi: è infatti risaputo l'amore del Cavaliere per lo spettacolo e il bel gioco. Per questo lo 0 in classifica è più che giustificabile e archiviabile alla voce "partita sfortunata".
Quello che conta per Berlusconi è stata la conferma delle splendide giocate del brasiliano: "Ronaldinho è uno straordinario campione''. Il Cavaliere, parlando a 'Mattino cinque', si è comunque detto felice per l'esordio dei rossoneri e sicuro che ''il Milan con i suoi fuoriclasse darà un grande spettacolo di calcio non solo per i milanisti ma per tutti quelli che amano il calcio''.

L'ARRIVO DI QUARESMA CREA DISAGIO ALL'INTERNO DELL'INTER


Se l'arrivo all'Inter di Ricardo Quaresma da una parte ha fatto felice Josè Mourinho e i tifosi nerazzurri, dall'altra rischia di fare due vittime illustri. Perché Luis Figo, rigenerato dal tecnico suo connazionale, è in odore di dover lasciare spazio all'ex del Porto. Perché Hernan Crespo è l'indiziato numero uno tra chi rischia l'esclusione dalle liste per la Champions League per fare sIn pratica Mourinho dovrà tagliare quattro giocatori dopo l'inserimento di Quaresma e le partenze di Suazo e Pelè, che hanno ridotto il numero degli elementi in rosa.
Rivas e Samuel sono già fuori causa infortuni, mentre a centrocampo il sacrificato sarà Dacourt. Manca un ultimo nome e sembra certo che uscirà dal parco attaccanti. La "sfida" per sopravvivere è tra Cruz, Adriano e Crespo. Quest'ultimo rischia di più, anche se sabato a Genova è stato preferito al Jardinero. Per quanto riguarda l'ex Imperatore, le sue condizioni fisiche sono in netto miglioramento e Mourinho potrebbe dargli fiducia.
Se Crespo potrebbe piangere, non è un futuro roseo quello che attende Figo. Il veterano portoghese quest'anno ha riassaporato l'odore del campo, ma adesso pare destinato a rimettersi la tuta. Nonostante la stima incondizionata dell'ex tecnico del Chelsea e il fatto che Mancini finora non abbia entusiasmato, Quaresma prenderà infatti il suo posto. Un'altra spallata, che rischia di abbatterlo definitivamente.
Intanto, il Porto ha reso noti i termini dell'accordo con l'Inter per la cessione di Quaresma: il giocaotre è stato pagato da Moratti 24,6 milioni di euro, di cui 18,6 in contanti e il resto con il cartellino di Pelè.pazio al portoghese, superato da Cruz e Adriano.