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domenica 27 giugno 2010

Messico-Argentina: Vola l'Albiceleste

a cura di Michele Lestingi


L'Argentina è ai quarti di finale. Infatti, la squadra allenata da Diego Armando Maradona, di scena al Free State Stadium, ha sconfitto con il risultato di 3-1 i messicani. Il primo gol degli argentini (al 26'), siglato da Tevez, è viziato dall'evidente errore di giudizio dell'accoppiata Rossetti-Ayroldi. Il raddoppio dell'Albiceleste arriva da un altro clamoroso errore: Osorio serve Higuain, che davanti a Perez, non sbaglia e firma il gol del 2-0. Al 52' tocca ancora a Tevez gonfiare la rete nella porta difesa da Perez. Il gol della bandiera per i messicani arriva al 71' con una conclusione del gioiello del Manchester United Hernandez. Come nel 2006, sarà ancora Germania-Argentina nei quarti di finale. Gli argentini meditano la vendetta.


Inghilterra: i leoni escono dalla savana leccandosi le ferite

analisi di Alberto Emmolo


Non giriamo intorno al goal clamorosamente tolto a Lampard sull’1 a 2 né tantomeno alla traversa dello stesso ad inizio ripresa. La Germania rifila una memorabile scoppola all’Inghilterra mandandola anzitempo a casa. A Bloemfontein i giovani rampanti teutonici hanno fatto un sol boccone di una nazionale inglese capace di fare la partita solo con le spalle al muro. Alla squadra di Fabio Capello, accreditata come una delle possibili vincitrici del Mondiale, resta ben poco da salvare di questa avventura sudafricana. I tedeschi hanno equamente distribuito le reti, due per tempo, dando impressione di solidità e forza per tutti i 90’. I rampanti Ozil, Muller, Lahm si sono dimostrati più tonici a livello atletico e clamorosamente più incisivi in zona goal. Già, il goal, uno dei grandi crucci dell’Inghilterra. Rooney chiude il Mondiale senza neanche un goal dopo una stagione fantastica, il conto totale è di 3 reti realizzate in quattro partite: sicuramente troppo poco per puntare in alto. I “tre leoni” raffigurati nel logo federale non hanno ruggito neanche una volta, neanche la storica divisa rossa ha portato fortuna. Questo 1-4 rimarrà negli annali dell’Inghilterra per chissà quanto tempo e tra l’altro un passivo così pesante non si registrava da un’amichevole con la Danimarca dell’agosto 2005. In maniera più dignitosa di Francia e Italia la nazionale inglese torna mestamente a casa. Proprio con la nostra nazionale ci sono numerose somiglianze riguardanti il flop sudafricano. La ricca, ricchissima (e piena di debiti) Premier League pullula di stranieri e non è un caso che una squadra di alto livello come l’Arsenal non abbia fornito neanche un convocato per Capello. I leoni escono dalla savana leccandosi le ferite.

GERMANIA- INGHILTERRA: INGHILTERRA UMILIATA, AVANTI LA GERMANIA

di Luigi Lupo

Inghilterra umiliata, Germania splendida. Il verdetto degli ottavi di finale condanna Capello all'eliminazione e ad una pioggia di critiche che sicuramente gli riserverà la stampa inglese. 4-1 il risultato al termine di una gara decisa nel secondo tempo. I Leoni possono reclamare per un errore arbitrale. Minuto 30': tiro di Lampard, palla sulla traversa poi oltre la linea. Ma arbitro e guardalinee decidono diversamente. Nel primo tempo la squadra di Capello non riesce a costruire gioco. Più decisiva, più concreta la Germania. Prima Klose supera in duello Upson e batte il portiere britannico in uscita. Poi è Podolski, lasciato incredibilmente da solo, a trafiggere James.
L'Inghilterra, però, ha una scossa. Gerrard serve Upson che di testa riporta l'Inghilterra in corsa, rifacendosi anche dell'errore nella marcatura su Klose. Poi l'episodio decisivo del gol fantasma. Nella ripresa, i tedeschi chiudono partita e qualificazione. La doppietta decisiva è di Muller, giocatore partito dalle riserve del Bayern e arrivato ad eliminare i Leoni d'Inghilterra. Troppi errori in difesa, poco gioco. Al contrario di una Germania di giovani talenti che possono veramente arrivare lontano.

GERMANIA-INGHILTERRA 4-1


GERMANIA-INGHILTERRA: DIRETTA STREAMING


In eslcusiva, Spaziocalcio trasmetterà per chi non dovesse avere la piattaforma satellitare il big match degli ottavi di finale Germania-Inghilterra. Per guardare questa epica partita cliccare il link sottostante. uona visione con Spaziocalcio!


http://www.myp2p.eu/broadcast.php?matchid=79376&part=sports cliccando i canali SKY [GER] o EL CR9 [ESP]

Germania-Inghilterra: presentazione e formazioni




a cura di Ruggiero Daluiso

Il nuovo capitolo della sfida infinita tra Germania e Inghilterra e il primo vero esame per Diego Armando Maradona. Bruttini e
tutt'altro che spettacolari i Mondiali di Sudafrica 2010 si sveglieranno oggi, o almeno si spera, con il secondo atto degli ottavi di finale. Si parte alle 16 a Bloemfontein con l'attesissimo duello tra una Germania inaspettatamente con i nervi a fior di pelle e l'Inghilterra di Fabio Capello, passata alla seconda fase con qualche affanno di troppo.


Per la Mannschaft la vigilia si è consumata nel segno della tensione, visto che il Ct Joachim Loew ha disertato la conferenza stampa dopo lo scontro con la Fifa dovuto alla sede della seduta di rifinitura. Loew avrebbe voluto far allenare i suoi nello stadio di Bloemfontein, ma la federazione internazionale ha respinto la richiesta e per preservare le condizioni del terreno di gioco ha dirottato la seduta in un campus universitario lontano circa dieci chilometri. Così i cronisti ieri si sono trovati di fronte il preparatore dei portieri, Andreas Koepke: la 'sorpresa' ha provocato una reazione laconica ma stizzita della Fifa, che attraverso un portavoce si è limitata a chiarire che la Germania era al corrente del protocollo dei Mondiali.


Capello, apparso disteso e a tratti sorridente, ha parlato di una "partita importante, forse una delle più importanti": "Perché vogliamo andare avanti", ha detto il Ct inglese, "conosco il valore della Germania ma conosco anche il valore della mia squadra. La tensione è normale e i giocatori lo capiscono". Nelle prime tre gare di questi Mondiali il centravanti inglese Wayne Rooney, uno dei giocatori più attesi, è rimasto a secco. Capello non si preoccupa e promuove la star del Manchester United: "Si sta allenando bene e speriamo che continui così. Lui è un giocatore sempre importante - ha spiegato Capello - anche se non ha segnato". Quanto alla formazione Capello ha spiegato di avere deciso dieci undicesimi: "Vedremo chi sarà l'ultimo". Alle 20.30 a Johannesburg toccherà all'Argentina, che si troverà di fronte il Messico. Il Ct argentino Maradona, oltre a strizzare l'occhio al Napoli confessando di sognare la panchina del club partenopeo, ha assicurato che sceglierà "la formazione migliore": "Non do mai privilegi a nessuno", ha assicurato. In difesa Nicolas Burdisso prenderà il posto di Walter Samuel, mentre Leo Messi giocherà sulla trequarti dietro alla coppia d'attacco composta da Carlos Tevez e Gonzalo Higuain. A centrocampo Maxi Rodriguez è in vantaggio su Juan Sebastian Veron per ricoprire il ruolo di mezzala destra accanto al regista Javier Mascherano e al cursore sinistro Angel Di Maria. Maradona ha strigliato la stampa per le critiche ricevute nelle settimane dell'affannosa rincorsa alla qualificazione per questi Mondiali sudafricani. "Non provo rancore per nessuno", ha detto il Ct, "sono grande per provare rancore. Mi arrabbio quando non c'è rispetto per i calciatori e quando non si chiede scusa. Ci sono molti giocatori che prima venivano massacrati e oggi sono idolatrati. Qualche giornalista dovrebbe chiedere scusa, sarebbe un gesto onesto". Dal ritiro messicano il Ct Javier Aguirre ha tuonato contro i pronostici: "Ci date tutti per morti e sepolti, ma staremo a vedere. Noi abbiamo lavorato per cambiare il corso della storia".

Ecco le probabili formazioni e le ultime dagli spogliatoi.


GERMANIA: Miro Klose rientra dopo la squalifica e sarà il terminale d’attacco davanti al trio delle meraviglie Müller-Özil-Podolski. Confermata dunque la formazione tipo, con Friedrich e Mertesacker a formare la coppia centrale difensiva, Lahm e Badstuber sulle fasce, Khedira e Schweinsteiger davanti alla difesa.

Probabile formazione (4-2-3-1): Neuer; Lahm, Mertesacker, Friedrich, Badstuber; Khedira, Schweinsteiger; Müller, Özil, Podolski; Klose. A disp.: Wiese, Butt, Aogo, Tasci, Jansen, J. Boateng, Kroos, Marin, Kiessling, Trochowski, Gomez. All.: Löw.


INGHILTERRA: Capello conferma 10 degli 11 giocatori che hanno battuto la Slovenia. L’unico dubbio è su chi, tra Upson e Carragher, affiancherà Terry in difesa. L’ex allenatore di Milan, Real e Juve in conferenza stampa ha cercato di caricare i suoi: “Il significato del match è storico, ma non è certo la prima partita vitale delle nostre carriere: più è la pressione, più è la voglia di giocarcela. Non vedo l’ora di cominciare.

Probabile formazione (4-4-2): James; Johnson, Terry, Carragher, A. Cole; Milner, Lampard, Barry, Gerrard; Rooney, Defoe. A disp.: Green, Hart, Dawson, Lennon, Crouch, J. Cole, Warnock, Wright-Phillips, Upson, King, Heskey, Carrick. All.: Capello


Arbitro: Larrionda (Uruguay)

STEFANO DISCRETI: "Caro Lippi ti scrivo. Juve, ecco come migliorare"


a cura di Stefano Discreti (opinionista mediaset)


Caro Mister Lippi, ma chi te l'ha fatto fare a rientrare sulla panchina di una Nazionale stanca, vuota ed al culmine di una generazione di fenomeni ormai spremuti?4 anni fa contro tutti e tutto, contro chi firmava petizioni per farti esonerare dalla panchina pochi giorni prima di partire per la Germania, hai vinto un mondiale da protagonista facendo trionfare il gruppo, come sempre d'altronde in passato eri riuscito a fare anche con la Juventus. E' vero, allora fondamentale fu l'apporto di Luciano Moggi nel costruire la squadra e farti sentire il suo sostegno, in Nazionale così come sempre aveva fatto anche nella Juventus. Ed anche grazie agli dei del calcio sei riuscito a trionfare nella notte di Berlino, mettendo a tacere tutti, che però in silenzio e a testa bassa sono saliti poi sul carro dei vincitori. Te ne sei andato da trionfatore, da eroe nazionale lasciando la Figc nel vuoto, colmato poi solo da un rincalzo come Donadoni. Ti ha tradito però la voglia di rientrare: in un solo anno, sei riuscito a rovinare prima la Juventus con i tuoi consigli di mercato ed il suggerimento del traghettatore Ferrara che è coincisa con la peggiore stagione sportiva di sempre nella storia bianconera, e poi sei stato artefice del peggior mondiale disputato dall'Italia, anche per colpa di tue scelte incomprensibili, prima nelle convocazioni e poi nelle formazioni schierate in campo. Che senso ha far giocare Marchisio prima da trequartista e poi da ala, snaturando le caratteristiche e doti di colui che è un centrocampista centrale? Cosa hanno fatto Gattuso, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi e Gilardino in questo biennio per meritare ancora di indossare la maglia azzurra? Davvero in Italia non c'è un giocatore migliore di Pepe da presentare nella formazione titolare? Lasciamo perdere gli assenti che come si sa hanno sempre ragione, ma diciamocela tutta: te la sei cercata! Hai dato alibi ad una federazione che continua a fallire su tutti i fronti. Sul campo, nelle candidature, nella gestione della giustizia sportiva. Ovunque. Dopo il 2006 e lo scandalo di Calciopoli, il calcio italiano è entrato in una fase di regressione forse irreversibile. Chissà se Abete avrà il coraggio di rassegnare le dimissioni a fronte di tutti i fallimenti ottenuti dall'Italia sotto la sua gestione ed anche alla luce delle nuove intercettazioni provenienti dal processo di Napoli e che lo vedono coinvolto in "pressioni" pro-Fiorentina in colloqui con l'allora vice presidente Federale Innocenzo Mazzini. In questo momento l'unica squadra di livello presente nel nostro campionato è l'Inter, che però non dispone di un solo italiano nella formazione titolare. La crisi della nazionale nasce anche da lì. Dalla distruzione dei vivai e dai troppi stranieri presenti nel nostro campionato. Tornando al tema mercato che appassiona i tanti tifosi che ogni giorno mi scrivono su Facebook, finalmente per la Juventus si è conclusa la telenovela Bonucci. Un finale a lieto fine. Al netto del sacrificio di Criscito (diventerà mai un grande?) e di Almiron, la squadra bianconera ha tesserato uno dei più promettenti difensori dello scorso torneo. Insieme a Chiellini (sempre se passeranno i suoi "mal di pancia"...) formerà la nuova coppia difensiva bianconera. Sistemata la zona centrale adesso però è il momento di rinforzare le fasce. Dispiace per la mancata conferma di Caceres. Se non ci sono problemi di salute alla base di questa decisione, la scelta è incomprensibile. Di tutti gli acquisti effettuati lo scorso anno dalla Juventus è sicuramente quello che ha avuto il maggior rendimento. Per quanto riguarda invece gli altri terzini in rosa, Zebina, Grygera e Grosso hanno finito ormai il loro tempo a Torino e starà a Marotta dimostrare tutta la sua bravura nel trovare una soluzione adeguata per cederli o liberarli definitivamente. In fondo il mercato della Juventus passa proprio da lì, dall'abilità di tamponare i fallimenti delle sessioni di mercato precedenti. Con il riscatto di Motta da parte dell'Udinese ed il rientro in bianconero di Lanzafame, giocatore stimatissimo da Guidolin, non è difficile immaginare quale sarà la prossima mossa di mercato della Juventus. Il terzino destro che vuole la Juventus dovrebbe esser proprio Marco Motta. Per quanto riguarda la fascia sinistra invece in settimana ho voluto lanciare una provocazione, che poi è un suggerimento: e se Marotta girasse direttamente Martinez dal Catania alla Lazio (che lo voleva a tutti i costi) come parziale contropartita per Kolarov, magari inserendo nell'affare anche De Ceglie? Questo si che sarebbe un colpo alla "Moggi": Motta - Chiellini - Bonucci - Kolarov e la difesa juventina sarebbe sistemata per almeno cinque anni...

USA-Ghana: storica qualificazione ai quarti per i ghanesi!


a cura di Ruggiero Daluiso

Il sogno mondiale del Ghana continua. Muntari e compagni battono 2-1 ai supplementari gli Stati Uniti, un gol all'overtime di Asamoah Gyan vale uno storico pass per i quarti di finale. Le Black Stars partono a razzo e dopo cinque minuti sono già in vantaggio: Kevin-Prince Boateng recupera un bel pallone, entra in area e beffa sul primo palo un Howard non esente da colpe. Gli africani continuano a premere e approfittando di un avversario irriconoscibile vanno vicini al 2-0, ancora con Boateng che calcia qualsiasi pallone gli capiti a tiro, senza però avere sempre troppa fortuna. A pagare per tutti già alla mezz'ora è Clark che viene sostituito da Edu. Il cambio sveglia gli Stati Uniti che prima dell'intervallo riescono anche a rendersi pericolosi, con Kingson che è chiamato a due interventi complessi.


Nella ripresa Donovan e compagni escono carichi a mille dagli spogliatoi, confermando la loro fama di squadra diesel. Dempsey e Altidore iniziano a creare problemi alla difesa avversaria, con Mensah che è costretto ad un intervento al limite che qualche arbitro avrebbe potuto sanzionare anche col calcio di rigore. L'ungherese Kassai due minuti dopo però non si può esimere dal fischiare la massima punizione per un fallo proprio dell'ex difensore del Chievo. Donovan con freddezza dal dischetto trasforma, per un pesantissimo 1-1. La squadra di Bradley sulle ali dell'entusiasmo va vicina al gol qualificazione ma nell'ultimo quarto d'ora evita di scoprirsi ed inevitabilmente si va ai tempi supplementari. L'overtime si apre con l'ingresso di Gomez per gli Stati Uniti ma dopo due minuti è Asamoah Gyan a riportare in vantaggio il Ghana. L'ex attaccante dell'Udinese, dopo due rigori trasformati, vola in vetta alla classifica dei cannonieri scaricando un gran sinistro verso Howard che non riesce a negargli il 2-0. Donovan e compagni, che "ai punti" avrebbero forse meritato il passaggio del turno subiscono il colpo ma prima del mini-intervallo sfiorano comunque il 2-2 sugli sviluppi di un paio di caotiche azioni da calcio piazzato. Nel quarto d'ora finale gli Stati Uniti gettano il cuore oltre l'ostacolo, con Howard che si getta in avanti ma Kingson non sbaglia un'uscita ed insieme ai compagni può festeggiare una prima storica qualificazione ai quarti di finale.

USA-GHANA 1-2


Italia, ecco come si ritorna grandi con Prandelli


a cura di Antonelo Ceci


Quale futuro per l'Italia?
Ecco come Cesare Prandelli potrebbe interpretare ad oggi il prossimo Europeo.


Tra poco meno di un mese l'ex allenatore dei viola, Cesare Prandelli, prenderà in mano una squadra reduce da un Mondiale che non l'aveva mai vista così negativa protagonista. La colpa su tutti è del ct, l'ammissione è anche la sua, ma siamo sicuri che il futuro degli azzurri sia cosi floreo, e che tanto meglio si potrà fare nel prossimo futuro? Andiamo per ruolo ad analizzare la possibile nazionale 2012 targata Prandelli. Per quanto riguarda i portieri, al di sotto di Buffon c'è una voragine, quindi si spera che i problemi fisici e l'età non galoppino troppo, visto che Amelia, Marchetti e De Sanctis, poco più giovani o più vecchi non presentano incoraggiantissime alternative. Per questo bisogna sperare in una crescita, aiutata dall'esperienza, di Sirigu o Mannone, ad oggi tra i più promettenti giovani italiani. La difesa, per quanto riguarda i centrali non sembra avere problemi, visto che Chiellini non dovrà correre avanti e dietro per tappare buchi come in questo Mondiale, quindi può dimostrare di essere uno dei migliori centrali al mondo. Al suo fianco sia Bonucci che Ranocchia ad oggi sono già ottime alternative che con l'esperienza in grandi squadre potrebbero risollevare la nomea dei grandi difensori italiani. Per quanto riguarda i terzini, la situazione è un pò più incerta, visto che Motta, Santon e De Silvestri, hanno ottime prospettive, che però non giocando difficilmente riusciranno a raggiungere e Criscito deve farsi un pò di più le ossa europee. Il centrocampo si vede già con due titolari al centro come Montolivo e De Rossi, il primo però deve essere più continuo ed il secondo nell'azzurro non sembra trovarsi a suo agio come con il giallorosso dove è assoluto trascinatore. Per il resto i nomi più o meno ci sono: Marchisio, Giovinco, Abate, Candreva e Galloppa, tutti questi però devono crescere di esperienza e continuità. Arriviamo all'attacco, dove l'Italia non è famosa per prolificità di grandi bomber. Prandelli probabilmente oltre a Gilardino, Pazzini e Quagliarella convocherà i due grandi esclusi di questo mondiale: Cassano e Balotelli. Il primo oramai è completamente maturo, ma bisogna vedere se nell'Italia riuscirà ad essere trascinatore come alla Samp, visto che in nazionale l'asso barese qualche possibilità l'ha avuta, ma non l'ha mai sfruttata. Il discorso di superMario è completamente opposto, questo è senza dubbio il talento più cristallino italiano, ma ai piedi d'oro si accompagnia una testa d'argilla, che porta l'attaccante a ciccare quando la situazione si fa più calda, la nazionale è sempre bollente, quindi...vedremo. Un altra speranza importante può essere Giuseppe Rossi che però deve assolutamente tornare in Italia per entrare nel nostro contesto. Questo il quadro, al nuovo ct l'arduo compito di "combattere" con nazionali che hanno un futuro sulla carta più roseo come: Argentina( Messi, Higuain e Aguero con 23 anni), Germania (Muller, Ozil, Boateng e molti altri giovani) e Brasile (che sforna talenti a getto continuo).

sabato 26 giugno 2010

USA-Ghana: presentazione e formazioni


a cura di Ruggiero Daluiso


Gli States cercano di bissare il colpaccio del 2002, quando soltanto ai quarti furono eliminati più dalle paratone di Kahn che dalla Germania finalista.
“Yes we can” titola l’Huffington Post con evidente riferimento allo slogan della campagna elettorale del Presidente Obama, che come rivelato dal ct Bradley segue con molta attenzione gli sviluppo del mondiale ‘a stelle e strisce’, chiedendo adddirittura informazioni sullo stato di salute del portiere Howard, sofferente per una botta rimediata all’anca: l’esperto n.1 statunitense sarà della partita.
Squadra che vince non si cambia, così l’allenatore americano conferma il canonico 4-4-2, dove il principale interrogativo è legato al nome del partner d’attacco di Altidore: Findley o Buddle? A centocampo ballottaggio tra Edu e Clark, col primo favorito.
Il Ghana è sopravvissuto dall’ostico girone comprendente Australia, Serbia e Germania, e adesso ha sulle spalle la responsabilità di rappresentare l’intero continente africano. Tutti gli occhi dell’Africa sono dunque puntati sulle Black Stars, e c’è da credere che da qui al termine del loro torneo saranno sugli spalti a tutti gli effetti i padroni di casa.
Potrebbe abbandonare la panchina l’interista Muntari, in decisa rotta di collisione col selezionatore Rajevic, che però ha il problema di avvicendare un Tagoe decisamente fuori forma, con il baby talento milanista Adiyah pronto a subentrare in caso di necessità.
Al centro della difesa confermata la fiducia a Jonathan Mensah (in luogo di Addy), chiamato a giocare al fianco del capitano, l’omonimo John Mensah (ex Genoa e Chievo). Dubbio Inkoom-Pantsil per la maglia di terzino destro.

STATI UNITI (4-4-2): Howard; Cherundolo, Onyewu, DeMerit, Bocanegra; Dempsey, Edu (Clark), Bradley, Donovan; Altidore, Findley (Buddle).

GHANA (4-5-1): Kingston, Inkoom (Pantsil), 4. Jonathan Mensah (Addy), John Mensah, Sarpei; Annan, K. Asamoah, Boateng, Ayew, Muntari (Tagoe); Asamoah Gyan.

Uruguay-Corea del Sud: Suarez show, Corea eliminata!

a cura di Michele Lestingi

A Port Elizabeth, l'Uruguay batte per 2-1 la Corea del Sud. La Celeste sblocca subito la partita: all'8' del primo tempo, Forlan disegna una linea che corre lungo tutta l'area di rigore, un assist perfetto per Luis Suarez, che insacca facilmente. Al 68' del secondo tempo, Lee Chung Yong accorcia le distanze per gli asiatici. All'80' ci pensa ancora Luis Suarez a rompere gli equilibri con uno splendido tiro. La Celeste accede ai quarti di finale e aspetta di conoscere la sua avversaria nella gara tra USA e Ghana. L'Uruguay è dunque la prima qualificata ai quarti di finale, mentre la Corea (con magno gaudio degli italiani) è la prima eliminata dagli ottavi.

URUGUAY-COREA DEL SUD