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sabato 7 novembre 2009

DE LAURENTIIS:"HAMSIK?10 PIU'"

«A Catania mi aspetto una prova di carattere». Il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, ai microfoni di Radio Marte, mette in chiaro le cose: bisogna continuare come le ultime partite, senza accontentarsi.
«Sarà una partita difficilissima - dice il presidente azzurro - Anche perché per il Catania è la classica partita della vita. La squadra non deve prenderlo sotto gamba questo match. D'altronde Mazzarri ha detto chiaramente ai ragazzi che la partita più difficile di quelle giocate sinora è proprio quella del Massimino. Quindi bisognerà dare il massimo. In ogni caso è una partita che non deve creare tensione tra i tifosi. E sono certo che i nostri mille tifosi al seguito ci daranno il loro consueto apporto prezioso sostenendoci in maniera sana e passionale».

CATANIA-NAPOLI (live) h.18

FERRARA:"RIDUCIAMO IL DISTACCO"

Contro il 'nemico' Antonio Conte, la Juventus gioca una partita fondamentalle per proseguire la rincorsa alll'Inter, in testa alla classifica a +7 dai bianconeri. Ferrara sta studiando le mosse per battere l'Atalanta. «È normale che la continuità di risultati è importante - dice l'allenatore della Juve - dopo la partita con il Maccabi c'è voglia di rituffarsi in campionato e recuperare terreno, questo è il nostro obiettivo. Sul distacco è chiaro che ognuno di noi fa riflessioni, ma dobbiamo avere la forza e l'entuisiasmo di lavorare crederci e essere consapevoli di essere una squadra forte che deve giocarsi tutte le chance fino alla fine. Non è ammissibile scoraggiarsi e pensare che tutto sia già compromesso, lo ripeto ai ragazzi tutti i giorni, abbiamo le qualità per diminuire il distacco».

ATALANTA-JUVENTUS (live) h.20.45

giovedì 5 novembre 2009

L'INTER BATTE 2 COLPI,ADESSO EUROPA




Il video realizzato da Sky Sport con tutti i gol del mercoledì

mercoledì 4 novembre 2009

SPETTACOLO A SAN SIRO


Ecco il video Sky della gara

MILAN-REAL MADRID 1-1

JUVE,UN PASSO VERSO GLI OTTAVI


Il risveglio è complicato. Quasi laJuventus arrivasse da un coma lungo una vita. Ma il risultato è quel che conta e l'1-0 con il quale ilMaccabi Haifa si lascia superare va preso per il verso giusto. La squadra di Ferrara attraversa il territorio israeliano senza lasciare solchi indelebili. Ha fatto 6 su 6 con i verdi di Levi ed è riuscita a segnargli nel primo tempo (nè Bordeaux Bayern e nemmeno i bianconeri aTorino vi erano riusciti).


Adesso il Bayern Monaco è lontano quattro punti. Con sei a disposizione e la trasferta in terra transalpina contro un Bordeaux già in pantofole ad attendere la ripresa post-invernale della Champions. Alcuni spunti positivi per cercare di distogliere l'attenzione dalla partita della Juventus. Perché è vero che ha vinto (successo numero 100 per il club nella massima competizione continentale). Ma è altrettanto vero che non ha convinto. Il primo tempo è stato giocato su buoni ritmi. Il Maccabi è rimasto inchiodato nella sua metà campo per una buona mezz'ora. Amauri e Diego lo hanno pizzicato senza riuscire a prelevargli il sangue. Davidovitch ha fatto il suo in pieno, da buon infermiere.

Il gol decisivo è arrivato da un'azione tanto semplice quanto bella. Lancio di Diego per Caceres, cross all'indietro per Camoranesi di prima (con una leggera deviazione di Keinan) ha trafitto il portiere avversario. E dire che tra la buona mezz'ora bianconera e il gol dell'oriundo è passato uno spavento grosso così. Quello sventato in due tempi da San Gigi. Dvalishvili ha sfiorato il pensiero di superare il portierone. Gli è andata male. Super riflesso con la schiena a terra e tanti saluti. Ritenta, sarai più fortunato.

La ripresa non ha avuto grossi sussulti. Gli israeliani hanno tenuto in mano la partita con il tecnico Leviche ha cercato di cambiare qualcosa. Ma al di là della velocità i verdi sono mancati proprio negli ultimi metri (d'altronde i gol fatti dopo 360 minuti sono zero). E la Juve? Ha controllato. Qualche volta con il fiatone. Il gol annullato ad Amauri era da annullare. I sei punti con il Maccabi erano da fare. Compito svolto. Il voto? Sufficienza robusta. Di più, non si può.




MACCABI HAIFA-JUVENTUS 0-1

lunedì 2 novembre 2009

UFFICIALE:BECKHAM E' ROSSONERO

David Beckham torna a indossare la maglia del Milan. La conferma arriva dal sito del club rossonero: "Ufficiale il ritorno di David Beckham. Il Milan e il campione inglese regalano ai tifosi altri sei mesi di una bella avventura". Arriva il commento dell'amministratore delegato Adriano Galliani: "Siamo molto felici di rivedere con la maglia rossonera David Beckham dopo la splendida esperienza della scorsa stagione".

"Siamo sicuri che questo periodo in Europa aiuterà il giocatore a partecipare ai prossimi Campionati del Mondo e a proseguire successivamente la carriera nei Los Angeles Galaxy - spiega l'ad rossonero in una nota sul sito del Milan - ai quali va il nostro ringraziamento per la disponibilità dimostrata".

LEO-DINHO "LANCIANO"IL MILAN

Una conferenza stampa in coppia: per parlare di Real Madrid, per mettere definitivamente fine a voci di presunti screzi, per sdrammatizzare a suon di battute e risate. Leonardo eRonaldinho hanno affrontato insieme i giornalisti scambiandosi messaggi. "Sono felice con Leonardo-ha detto il Gaucho- sto meglio perchè lavoro bene e gioco più di quanto facessi con Ancelotti". Leonardo: "L'ho visto inseguire i terzini: così mi fa felice lui"

"Lo conosco, non ho bisogno di dirgli niente", ha continuato l'allenatore a proposito del discusso fuoriclasse di Porto Alegre, che, secondo Leonardo, "per forza bisogna inserire Ronaldinho nella lista dei dieci migliori giocatori di tutti i tempi''. Sul suo Milan e sul periodo attraversato, pensieri altrettanto positivi: ''E' un momento molto buono, per martedì sera mi aspetto una partita degna di Milan-Real. Queste gare hanno una storia quasi a sè: i risultati sono stati buoni, l'atmosfera e' positiva ed e' sempre il momento giusto per una partita del genere''. Sulla formazione da opporre ai merengues: "Per Nesta siamo molto molto ottimisti. Il centravanti? Non so, davvero, perché abbiamo ancora davanti un allenamento e tante, tante ore per pensare". Inzaghi e Borriello, dunque, rimarranno sulla corda.

Ronaldinho, invece, sa di giocare e sa che il Milan si aspetta da lui invenzioni importanti come quelle che hanno permesso di piegare il Parma: "Al momento faccio più assist - considera il trequartista- ma voglio anche fare gol. Per ora è così e sono felice di aiutare i miei compagni a segnare. Mi sento bene, il fisico risponde perché ho lavorato bene e ho avuto tempo per lavorare''.

Domanda d'obbligo sul grande ex, Kakà. Risponde Leonardo: "Kakà l'ho sentito, abbiamo parlato di tante cose ma non in modo particolare della partita - racconta - non abbiamo fatto scommesse. E' stato piu' un saluto perche' lui e' molto vicino al Milan, segue tutto quello che succede qui e i risultati". Finora al Real Madrid, il brasiliano non ha brillato: "Quando un giocatore cambia ambiente e squadra e' normale che si debba ambientare. Kaka' e' stato una bandiera per il Milan e non e' facile lasciare un ambiente come questo e ricominciare da capo. La stessa cosa e' stata per Ronaldinho quando ha lasciato il Barcellona, ma Kaka' riesce comunque sempre ad essere pericoloso. Ha risorse umane enormi e credo che fara' bene al Real Madrid"

SPALLETTI:"NAZIONALE?E' UN SOGNO"

Luciano Spalletti sogna la Nazionale. L'ex allenatore della Romasi è infatti canditato per il post Lippi in azzurro: "La Nazionale è il sogno di qualsiasi allenatore - ha detto Spalletti - mi sentirei pronto. Parlo di una nazionale estera ma anche di quella italiana. E' un'apertura che mi concedo''. Spalletti ha anche confermato i contatti con lo Zenit("valuteremo") e fatto i complimenti aMourinho: "E' irrispettoso, ma è anche il più bravo di tutti".

Luciano Spalletti, quindi, si sente pronto ad allenare anche una nazionale, anzi ''la Nazionale''. Dalla sala Consiglio della federcalcio, dove come testimonial della Peroni ha partecipato alla presentazione della Fantanazionale, iniziativa benefica per la lotta contro la Sla, l'ex allenatore della Roma si lascia aperta una porta anche per un eventuale futuro sulla panchina azzurra, se dopo il mondiale finirà il nuovo mandato di Lippi. Si sente pronto per una nazionale? E' stata la domanda. Ancor più diretta la risposta. ''La Nazionale è il sogno di qualsiasi allenatore - ha detto Spalletti - e io mi sentirei pronto. Parlo di una nazionale estera ma anche di questa nazionale, quella italiana. E' un'apertura che mi concedo''.

Spalletti ha anche confermato i contatti con lo Zenit (''Valuteremo'') e solo al termine della lunga conferenza ha rallentato sull'ipotesi azzurra: ''Il mio futuro tra Italia e estero? Se dovessi fare un pronostico direi più estero''.

"MOURINHO IRRISPETTOSO MA E' PIU' BRAVO DI TUTTI"
"L'Inter mi sembra forte ed attrezzata, ha già messo un buon margine su chi insegue, però non parlerei di fuga". Luciano Spalletti mantiene vigile lo sguuardo sul campionato e parla anche del 'rivale' Mourinho: "E' un po' irrispettoso ma è il più bravo di tutti nel creare quelle tensioni e attenzioni per gli episodi che determinano il risultato".

MOTTA E SNEIJDER A KIEV

Ci sono anche Sneijder, Thiago Motta e Muntari nella lista dei venticinque convocati da Mourinho per la trasferta di Champions League a Kiev contro la Dinamo, in programma mercoledì sera. Il tecnico portoghese porta dunque praticamente tutti in Ucraina, anche chi è alle prese con infortuni. Unici esclusi Arnautovic e il primaveraObi. Recuperato Balotelli, che aveva saltato la gara contro il Palermo a causa della febbre.

La presenza degli infortunati, come Snejider, potrebbe essere legata al fatto che, come aveva preannunciato sabato, Mourinho intenda farli partecipare alla visita in programma alla vigilia della partita a un ospedale infantile.

Ecco la lista completa. Portieri: 1 Francesco Toldo, 12 Julio Cesar, 21 Paolo Orlandoni, 51 Vid Belec; Difensori: 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio, 13 Maicon, 23 Marco Materazzi, 25 Walter Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon; Centrocampisti: 5 Dejan Stankovic, 7 Ricardo Quaresma, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 11 Sulley Muntari, 14 Patrick Vieira, 15 Rene Krhin, 19 Esteban Cambiasso, 30 Alessandro Amantino Mancini; Attaccanti: 9 Samuel Eto'o, 18 David Suazo, 22 Diego Milito, 45 Mario Balotelli.

SERIE A GALLERY 11^GIORNATA

Tutti i gol dell'undicesimo turno di Serie A




JUVENTUS-NAPOLI 2-3


MILAN-PARMA 2-0


LIVORNO-INTER 0-2


ROMA-BOLOGNA 2-1


FIORENTINA-CATANIA 3-1


SIENA-LAZIO 1-1


PALERMO-GENOA 0-0


CAGLIARI-ATALANTA 3-0


SAMPDORIA-BARI 0-0


CHIEVO-UDINESE 1-1